Il Tirreno

Montecatini

L’obiettivo era salvarsi ma sono arrivati i playoff

di Lorenzo Mei
L’obiettivo era salvarsi ma sono arrivati i playoff

Stagione finita, è tempo di bilanci per la Missardi: promossa a pieni voti Adesso si comincia a guardare al futuro, con tante conferme annunciate

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MONTECATINI. «Avevo promesso che questa squadra avrebbe fatto di tutto per strappare gli applausi, e credo di aver mantenuto l’impegno»: le parole di Federico Barsotti incorniciano nel miglior modo possibile un bilancio stagionale stilato mercoledì, nella serata in cui la Missardi ha subìto la disfatta più pesante da settembre in qua. E il coach non è il solo a pensarla così, se è vero che, parlando di applausi, il pubblico ha tributato ai giocatori un sonoro ringraziamento nonostante la debacle.

Metodo. In effetti proprio l’allenatore montecatinese è stato una colonna dello Sporting edizione 2012/13. Le fortune sono arrivate grazie al metodo difensivo impostato fin dal precampionato, con pressione, raddoppi e ricerca dei palloni recuperati utili per il contropiede. I giocatori si sono adattati rapidamente, sia la pattuglia di giovani arrivata in estate, sia i più esperti, come Niccolai e Scarone, che si sono messi al servizio di questa filosofia senza mai concedersi individualismi. Alla fine la classifica è stata migliore di quello che la somma dei singoli talenti avrebbe consentito. Ai playoff i rossoblù sono arrivati in netta fase calante, sia sul piano fisico che su quello del gioco, e la squalifica di Pagni è stata il colpo di grazia che ha reso garadue una passerella per gli ospiti. Va detto che dopo sole 6 gare è venuto a mancare l’apporto di Roberto Casoli, unico pivot, che nei playoff sarebbe stato utilissimo con la sua esperienza e i suoi rimbalzi.

Risultati. I 34 punti e la rincorsa al quarto posto sfumata negli ultimi 40 minuti sono un traguardo eccezionale per un gruppo che puntava alla salvezza, sperando di agguantarla senza soffrire troppo. È stato il cammino al Palaterme, con 2 sole sconfitte a lanciare Bloise e soci tra le inseguitrici (si fa per dire) dietro alla capolista. La vittoria più pesante è stata a Cecina in trasferta, dove la Missardi è andata a segno altre tre volte (contro le senesi e a Civitanova).

Protagonisti. I meriti per i risultati sono soprattutto del gruppo, ma tra i singoli è indubbio che Matteo Russo, top scorer con 19 punti di media alla prima esperienza da titolare in Dnb, sia stato con Giarelli la nota più positiva della stagione. Gabriele è partito portandosi dietro alcuni difetti delle stagioni precedenti (e inevitabili vista l’età) ma è cresciuto, raggiungendo un rendimento eccellente soprattutto nella fase centrale del campionato, che ha coinciso coi risultati migliori.

Giovani. La nidiata di ragazzi prelevata da Niccolai e Barsotti ha passato l’esame, e anche qui sono soprattutto due i nomi da sottolineare: Listwon, che al di là del rendimento è probabilmente il più futuribile, e Quartuccio, che con la sua velocità e la capacità di pressare in difesa ha contribuito molto più di quanto dica il punto e mezzo di media.

Futuro. È prestissimo per indovinare i cambiamenti che ci aspettano il prossimo anno. Che lo Sporting Club 1949 non navighi nell’oro è noto, e dunque bisognerà fare i conti con il contenimento dei costi. È abbastanza ovvio che i 4 giocatori citati sono quelli che quasi certamente Niccolai proverà a confermare insieme al coach. Ma come successe l’anno scorso per Tommei e Procacci, è scontato che Giarelli (richiesto anche durante la stagione) e Tommei abbiano offerte allettanti.

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