Il Tirreno

Montecatini

«Questa gara la vorrei rigiocare»

di Federico Guidi
«Questa gara la vorrei rigiocare»

Coach Barsotti commenta l’eliminazione dai playoff e fa il bilancio (più che positivo) della stagione

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Dispiace per la debacle, non se la meritava il pubblico e non ce la meritavamo noi». Coach Barsotti aveva sognato un’altra sera, sicuramente nessuno avrebbe previsto un tracollo casalingo così clamoroso per Montecatini in gara2 del quarto di finale con Firenze.

«Avevamo preparato la partita in maniera diversa, non è andato niente per il verso giusto – racconta l’allenatore della Missardi – loro sono stati eccezionali mentre a noi sono mancate le cose con cui abbiamo costruito le nostre vittorie in stagione, ovvero le scorribande e il tiro da tre punti. Nel finale si è vista in campo una squadra giovane a cui si era spento un sogno in cui credeva davvero».

Nonostante la delusione per essere stati eliminati dai playoff al Palaterme e aver concluso così la stagione, tutto il palazzetto ha riservato una standing ovation alla squadra che la dice lunga sul rapporto che si è creato in questi mesi tra lo Sporting e il suo pubblico. «Lo avevo promesso nella mia prima conferenza stampa che avrei voluto fare in modo che questa squadra strappasse gli applausi del pubblico termale e siamo riusciti a farlo – racconta l’allenatore di Montecatini – per me poi sono state una soddisfazione le tante pacche sulle spalle che ho ricevuto nel corso della stagione, sia nei momenti belli che in quelli più difficili». Di sicuro la mano del coach e quella di Andrea Niccolai hanno inciso molto per assemblare un gruppo che con il passare dei mesi ha saputo forgiarsi, affinando le proprie armi che gli hanno permesso di giocare una pallacanestro magari non bellissima ma assolutamente efficace e coinvolgente a livello emotivo e di risultati.

«La cosa positiva è che uscendo dagli spogliatoi ci siamo abbracciati e ringraziati uno per uno, segno che si è creato qualcosa a livello umano. Sinceramente vorrei rigiocare quest’ultima partita perché dispiace non essere stati quasi mai in partita – confessa amareggiato Federico Barsotti – avevamo costruito questa squadra con l’obiettivo della salvezza e siamo sempre rimasti in zona playoff».

In un’annata piena di sorprese positive una delle note più liete è rappresentata da Matteo Russo, giovane esterno che a suon di triple e di energia difensiva ha saputo conquistare tutti. «Penso che essere arrivati al primo turno dei playoff per noi sia un bel risultato, purtroppo non abbiamo chiuso in bellezza ma è stato stupendo il gesto del pubblico che ci ha applaudito a fine gara. La vittoria a Cecina è sicuramente uno dei ricordi più belli che ci porteremo dentro – aggiunge Russo – personalmente mi ha dato grandi soddisfazioni vedere il mio miglioramento in questa stagione».

La chiusura spetta al “gaucho” German Scarone, tornando a Montecatini per guidare insieme a Gabriele Niccolai un gruppo di giovani pronti a crescere sotto la sua ala protettrice. «Il palazzetto a fine gara ci ha applaudito dimostrandoci affetto e riconoscenza che ci siamo guadagnati durante l’anno non tanto con i risultati ma con la voglia e la tenacia che abbiamo messo in campo». Chapeau a questo gruppo, alla dirigenze e alla società, con la speranza e l'augurio che il meglio debba ancora venire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa