Il Tirreno

Montecatini

Una stagione in 40 minuti nella sfida con l’Affrico

di Lorenzo Mei
Una stagione in 40 minuti nella sfida con l’Affrico

La Missardi costretta a vincere per giocarsi il passaggio playoff in garatre Ancora senza Pagni i rossoblù dovranno migliorare le percentuali al tiro

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MONTECATINI. Ci sono serate in cui sei costretto a dare davvero tutto, se non vuoi fare l’ultima doccia della stagione. La Missardi contro la Enegan Firenze (Palaterme ore 21) gioca la classica partita da “dentro o fuori”.

Se vince si guadagna altri 40 minuti utili per sognare, altrimenti si ferma qui e tira le somme di un campionato ampiamente positivo. L’impressione è che giocatori e staff tecnico non ci stiano a cedere due punti sul proprio campo, il meno battuto del girone dopo quello di Ravenna, e si preparino a confezionare una rivincita all’altezza dei 34 punti in classifica.

Dovranno fare ancora a meno di Pagni, che sconta la seconda giornata di squalifica, ma per il resto saranno al completo. È abbastanza semplice, con le statistiche di garauno in mano, capire quali siano i margini di miglioramento dello Sporting, che ha tirato da 2 con un onesto 50%, ma da 3 con un terrificante 17%. Insomma, arrotondando un po’ le mani c’è la speranza di giocarsi tutto in una partita vera.

Anche perché vera è stata per lunghi tratti anche la sfida di sabato scorso, con Montecatini che è stata più volte davanti, salvo subire due break che hanno lanciato i padroni di casa: «È successo quello che volevamo evitare – ha spiegato il coach Barsotti – non appena abbiamo commesso qualche errore in serie, l’Affrico ci ha punito, perché è una squadra forte contro cui non ti puoi permettere troppi sbagli».

Nonostante questo, il tecnico è convinto di poter portare Paparella e compagni a garatre: «In questi giorni abbiamo analizzato con attenzione la partita, abbiamo sottolineato ciò che dobbiamo sistemare se vogliamo farcela, e ho visto giocatori intenzionati a non finirla qui e a provarci fino in fondo, quindi sono ottimista, pur sapendo bene quale sia la bravura dei nostri avversari».

Sul piano difensivo, il primo obiettivo potrebbe essere limitare i due giocatori che hanno fatto più danni nel primo confronto, Paparella e l’ex di turno Fattori, che con 39 punti in due hanno in parte fatto saltare i piani della Missardi. Dall’altra parte sono mancati sostanzialmente i canestri dei tiratori da 3 (Russo 0/4, Bloise 2/7, Niccolai 1/4) e anche Ingrosso ha preso a pallonate il ferro da lontano (0/4), ma in generale la prestazione non è stata da buttare. Scarone è andato a prendersi tiri da vicino, Russo ha conquistato una valanga di tiri liberi (14), Giarelli è andato in doppia cifra nonostante i 5 falli in 20 minuti. Già, i falli: da un po’ di tempo i rossoblù sembrano pagare il conto dell’aggressività spinta al limite del regolamento, che li ha portati nei mesi scorsi a ridosso delle prime. Vedremo se nei playoff ci sarà spazio (e tempo) per vedere di nuovo all’opera la Banda Barsotti.

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