Sicurezza
Missardi si sveglia preoccupata Il quinto posto non è scontato
Nella gara contro Castelfiorentino tutti i difetti dello Sporting attuale sono venuti a galla E già sabato sera Montecatini è atteso ad uno scontro diretto sul campo di Montegranaro
MONTECATINI. Il tonfo casalingo con la Falegnami Castelfiorentino mette a rischio il sogno rossoblù di presentarsi ai playoff occupando una delle prime quattro posizioni. Con il calendario tutt’altro che agevole che i ragazzi di Barsotti si troveranno ad affrontare nelle ultime tre giornate, non è scontato nemmeno il quinto posto, perché alle spalle ci sono tre concorrenti agguerrite come la stessa Castelfiorentino, Cento e la Poderosa Montegranaro.
Il campo della formazione marchigiana aspetta sabato sera i rossoblù, con tutto ciò che comporta uno scontro diretto. Se riuscissero a fare il colpo, Russo e soci rimedierebbero in parte alla batosta di due giorni fa, in caso di sconfitta dovrebbero provare a contenere il divario nei 5 punti, visto il +6 dell’andata. Ad ogni modo, prima di tornare a pensare in grande la squadra di Barsotti deve ritrovare se stessa. Dal punto di vista fisico, perché ha sbattuto contro la migliore Abc dell’anno dopo una settimana con 4 giocatori out, tre dei quali sono riusciti in extremis a scendere in campo. Ma oltre che dalle mani dello staff medico e della buona sorte, il futuro passa anche dai meccanismi del gioco, sia offensivo che difensivo, e da una svolta nell’approccio alle gare, che dopo aver condizionato molte trasferte, per la prima volta è costato una sconfitta al Palaterme. Regalare i primi dieci minuti alla Falegnami, significa condannarsi a un tentativo disperato di rimonta, che diventa impossibile se gli ospiti tirano con il 58% totale. Bravi, senz’altro, ma c’è la complicità di una difesa che è sembrata incapace di adattarsi a quello che succedeva, insistendo con il pressing, battuto abbastanza agevolmente, ma anche con i molti falli che hanno offerto agli ospiti 32 tiri liberi. Mettiamola così: è stata la serata perfetta per i gialloblù e quella maledetta per la Missardi, che si è vista mettere in conto tutti i piccoli e grandi difetti che era sempre stata brava a ignorare: l’ingenuità di molti giocatori, la stanchezza di altri, l’assenza di un centro, la tendenza a esagerare con i falli, il ricorso alle iniziative individuali più che a un gioco collettivo. Visto che si è trattato di una serata particolare, è giusto circoscrivere le critiche a questi 40 minuti. Il campionato dello Sporting resta (e resterà comunque) ben al di sopra delle aspettative, ma coach e giocatori sanno qual è la dura verità nello sport: tra qualche mese tutti si ricorderanno com’è finita la stagione, e se nelle ultime giornate sono stati più i sorrisi o i mal di pancia. Per questo i rossoblù devono trovare le energie per un ultimo sprint: il cammino fatto fin qui merita un finale all’arrembaggio. E da questo punto di vista la distanza tra il quarto e il sesto posto è assai minore di quella tra una partita senza storia e una battaglia persa a testa alta.
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