Attenzione
Ardua sfida salvezza per il Borgo a Buggiano
Gli azzurri recuperano Maretti per lo scontro diretto di Campobasso, e domenica c’è il Gavorrano
BUGGIANO. Qui c’è di mezzo la permanenza in categoria. Il Borgo a Buggiano oggi pomeriggio scende allo stadio “Romagnoli” di Campobasso (fischio d’inizio ore 15, arbitro Daniele Rasia di Bassano del Grappa) per uno scontro salvezza.
Gli azzurri vengono dallo 0-0 interno col Pontedera e hanno 34 punti, i molisani vengono dallo 0-0 esterno col Martina Franca e hanno 33 punti (con -2 di penalizzazione). Bastano questi numeri per dare un senso all’equilibrio della sfida. Difficile capire cosa servirà per prevalere: forse la spinta d’animo, la voglia e l’ardore. Non certo le motivazioni, che sono le stesse.
«Sarà più che mai uno scontro diretto e una battaglia – dice mister Marco Masi – questa e la prossima (contro il Gavorrano in trasferta ndr) saranno due gare fondamentali. Sicuramente aggiudicarsi almeno una delle due partite significherebbe mettere una seria ipoteca sulla salvezza. Quello che conta però è pensare a una sfida alla volta. Noi e loro contiamo molto sulle difese solide anche se per il Borgo da qualche tempo il problema è diventato l’attacco. Speriamo naturalmente di invertire la tendenza il prima possibile. Il Campobasso è una squadra compatta che con i rinforzi di gennaio ha cambiato marcia, quindi sarà una grande battaglia fino al novantesimo. La mia squadra si è però allenata bene, avrò di nuovo a disposizione Maretti dopo lungo tempo, per Corsi è ancora presto, ma siamo comunque molto fiduciosi sul suo recupero».
Sono proprio i due centrocampisti gli unici acciaccati, per il resto il tecnico pisano ha la casella defezioni vuota, nessun squalificato e nessun infortunato. Torneranno a far coppia in avanti Dimas e D’Antoni, tornerà la mediana titolare e la difesa potrà contare su tutti gli elementi.
Quello che forse più preoccupa la truppa azzurra è il fattore campo: Campobasso è piazza calda, soprattutto ora con la società attraversata da venti di crisi e con una cordata pronta a subentrare nella gestione. A spaventare ci si mette pure il ruolino di marcia dei padroni di casa, che non perdono da sei partite (sotto i colpi dei rossoblù sono cadute Salernitana, L’Aquila e Aprilia). D’altro canto, però, c’è il ricordo felice della partita di andata, quando al Porta Elisa il Borgo si impose per 3-0 (di Dimas, D’Antoni e Candiano le reti). Ma oggi è un’altra storia, contano poco le prestazioni e lo spettacolo. Serve solo una vittoria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
