Sicurezza
Basket, torna la classe di ferro del 1964
Stefano Tommei, Andrea Donati e Federico Cecchi hanno presentato la nuova società l’Asd Progetto basket
MONTECATINI. Nel salone dei congressi del Grand Hotel Tamerici & Principe è stata presentata ufficialmente ieri sera la società sportiva “Asd Progetto Basket 64”, nuova realtà della pallacanestro termale, fortemente voluta da quei ragazzi, appunto della classe di ferro 1964, che in quella lontana stagione 1975-76, impararono i primi rudimenti del basket, sotto la guida di un tecnico emergente quale l’altrettanto giovanissimo Stefano Tommei. E sarà proprio lui, il “Tommeino” a ricoprire il ruolo di direttore tecnico di questo sodalizio, nato come spesso avviene in questi casi, da una chiacchIerata sui bei tempi fra vecchi amici . Col presidente Andrea Donati assente a fare gli onori di casa ci ha pensato il vicepresidente Federico Cecchi, visibilmente emozionato. «Noi siamo i ragazzi di quella leva – esordisce - e ci è venuta in mente l’idea di costituire una vera e propria società non certo per scopo di lucro ma per mettere al servizio ci chi vuole intraprendere il basket la nostra esperienza e la nostra passione. Il trait d’union è ovviamente il nostro ex condottiero Stefano Tommei, che come noi crede fortemente in tale iniziativa». Poi la parola passa alla leggenda montecatinese: «Vogliamo riportare in città e nello sport che amo – dice Tommei – lo spirito vincente e la passione che animava e anima tuttora i ragazzi del 64. Quando cominciammo – prosegue – Montecatini era in quarta serie e di acqua ne è passata sotto i ponti. Ci sono stati i fasti della serie A, i grandi giocatori stranieri ma con l’andare del tempo quello spirito si è perso. Noi puntiamo a farlo tornare e rifiorire partendo dai giovani». «È un bel ritorno a casa, nella mia Montecatini – aggiunge togliendo qualche sassolino dalle scarpe - che forse mi aveva dimenticato troppo presto, parlando in termini cestistici. Qui per me c’è stato un unico immenso presidente che era il mitico Raoul Bellandi. Piuttosto non chiamatemi direttore o allenatore. Preferisco il termine insegnante che racchiude meglio il significato di quanto ha fatto finora e voglio continuare a fare». Oltre a Donati e Cecchi, nello staff dirigenziale ci sono praticamente tutti i componenti di quella leva come il segretario Andrea Pasquinelli e i consiglieri Giovanni Meucci e Italo Casi mentre altri, pur non inseriti nell’organigramma, non faranno mancare il loro apporto alla causa. «Di certo non faremo il passo più lungo della gamba – sottolinea il segretario Pasquinelli – a breve inizieremo l’attività con i corsi di mini basket a partire da bambini e bambine dai 5 anni e quindi valuteremo le squadre da allestire».
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