Il Tirreno

Montecatini

Una brutta partenza compromette la gara di Rimini

di Federico Guidi
Una brutta partenza compromette la gara di Rimini

Sotto 10 punti al primo tempino e il risultato non cambia più Nell’ultimo periodo l’unico e inutile scatto d’orgoglio

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RIMINI. Trasferta da dimenticare e al più presto per lo Sporting, che perde contro Rimini con dieci punti di scarto (88-78). Una gara decisamente brutta quella di Montecatini, che sbaglia l’approccio alla partita e incassa subito un break che poi si rileverà fatale.

Montecatini inizia con i canestri di Niccolai e Scarone, ma i rossoblu restano agganciati al punteggio solo fino al 4-4. La difesa termale infatti non è granitica come al solito, in attacco le polveri sono bagnate e, così, i padroni di casa mettono subito la freccia volando sul 16-8 dopo 5 minuti. Quindi cinque punti consecutivi di Tassinari fanno precipitare la situazione confermando che l’approccio dello Sporting al match è disastroso, e che la partita sarà una lunga salita.

La Missardi prova a reagire ma il divario resta significativo e infatti il quarto si chiude con Montecatini sotto 26-16. Il divario che durerà sino alla fine, a dimostrazione che la partenza ha giocato un ruolo decisivo.

Nel secondo tempino Scarone e compagni provano a ricucire, ma Rimini risponde colpo su colpo lasciando intatto il divario tra le due formazioni, fino almeno al minuto 17, quando addirittura i locali piazzano un nuovo break, che li porta a +18 (51-33).

Scarone e Pagni provano a scuotere Montecatini ma le squadre vanno comunque al riposo con Rimini avanti 52-37.

Il terzo periodo vede ancora lo Sporting in difficoltà e incapace di invertire l’inerzia del match, tanto che dopo 30 minuti i romagnoli conducono ancora 71-53.

Il primo vero parziale di Montecatini arriva all’inizio dell’ultimo periodo, con i canestri di Russo, Giarelli, Listwon e Bloise che valgono un break di 9-2. Quella della rimonta però resterà solo un’effimera illusione, lo Sporting si ferma troppo presto e il passivo resta quasi sempre in doppia cifra.

Nel finale è tutto facile per Rimini, che deve solo amministrare per evitare brutte sorprese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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