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La Citroen di Giannini più forte del brutto fondo

La Citroen di Giannini più forte del brutto fondo

CHIESINA UZZANESE. Una prestazione che ha confermato le aspettative, pur limitata da una condizione del fondo decisamente poco congeniale alle caratteristiche della sua Citroen C2 R2 Max....

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CHIESINA UZZANESE. Una prestazione che ha confermato le aspettative, pur limitata da una condizione del fondo decisamente poco congeniale alle caratteristiche della sua Citroen C2 R2 Max.

Massimiliano Giannini, pilota di Chiesina Uzzanese, ha concluso con soddisfazione il Rally “Il Ciocco e Valle del Serchio”, appuntamento inaugurale del Campionato Italiano Rally 2013 a Castelnuovo Garfagnana. Uno scenario di primo piano condiviso con il copilota pistoiese Filippo Tredici, e impreziosito da un impatto mediatico di notevole intensità valsa l’investitura come testimonial per le nuove coperture Hankook, lanciate dall’azienda leader nel settore rally e “testate”, nella giornata di domani, proprio dal rallista chiesinese.

Per Massimiliano Giannini l’ennesima soddisfazione, arrivata a margine di un rally archiviato con determinazione e che, sull’asfalto della prova speciale “Valle Benedetta” a Livorno, lo chiamerà a confermare le capacità velocistiche della settimana precedente.

Un banco di prova esaltante, quello offerto dalla massima espressione nazionale della specialità. Un’opportunità che il pilota non si è lasciata sfuggire, al momento di scegliere tra la versione “Challenge” di un’unica tappa e quella di un Campionato Italiano, articolata su oltre centocinquanta chilometri cronometrati.

Una pratica chiusa con una settima posizione di classe R2B, quella del Ciocco, teatro che ha visti contrapposti a Giannini piloti del calibro di Paolo Andreucci, plurititolato campione italiano, Elwis Chentre, Andrea Carella e Andrea Crugnola, al via sulle più recenti Peugeot 208 e Renault Twingo.

«Sono soddisfatto – è il commento di Max Giannini al traguardo – nonostante il mancato utilizzo della fanaliera supplementare che ci ha limitato nelle ultime due speciali del sabato sera. Un particolare che ci ha fatto perdere due posizioni, ma che non ha influito sull’esito di una gara interpretata nel miglior modo possibile. Il fondo, viscido e sporco, non ha permesso alla nostra vettura di esprimersi al meglio, visto il carattere “nervoso” della C2 su questo tipo di asfalto. Sapevamo che contro le nuovissime Peugeot 208 ci sarebbe stato poco da fare e ne abbiamo avuto conferma. Analizzando i riscontri cronometrici e le condizioni di fondo, comunque, c’è da rimanere soddisfatti».

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