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Il Borgo verso il derby più sentito

Il Borgo verso il derby più sentito

Gli azzurri al Porta Elisa ricevono il Pontedera in un match da tripla

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BUGGIANO. Questo non è un semplice derby. Non lo è stato in passato e non lo sarà certo ora. Dalla serie D alla Seconda Divisione, Borgo a Buggiano e Pontedera hanno seguito un cammino simile, centrato le stesse vittorie, si sono annusati e scoperti, battuti e stretti la mano. E oggi pomeriggio si ritrovano di nuovo avversari, per la prima volta da due posizioni di classifica opposte, con un largo margine di punti (in tutto 20) che, in verità, nessuno si aspettava. Ma una partita è una partita. Non solo tre punti in palio. Al Porta Elisa di Lucca (fischio d’inizio alle 14,30, arbitro Vincenzo Todaro di Palermo), però, c’è da tener conto anche del campionato, del futuro in stagione. Gli amaranto pisani sono a tre punti dalla capolista Salernitana e di certo non vogliono perdere il treno. Gli azzurri borghigiani sono in piena lotta per non retrocedere e, loro, non possono perdere il treno. Sarà un match da tripla, aperto a qualsiasi risultato.

«Impossibile non avere stimoli in una gara come questa – dice capitan Lorenzo Di Giusto – anche se per obiettivi diversi la fame di punti deve essere la stessa. A noi la vittoria serve come il pane e daremo tutto. È un derby in cui si trascina la rivalità che si respirava ai tempi della serie D e quindi sarà una partita doppiamente difficile. Poi noi dobbiamo continuare a lottare e mettere punti in cascina, anche se qualche club sembrava destinato alla retrocessione e nulla è più scontato in questo campionato. Il punto preso all’Aquila è stato prezioso. A sette gare dalla fine, forse questa partita potrà essere un crocevia per il nostro finale di campionato: un indice che potrà dirci se soffriremo fino all’ultima giornata o se potremo racimolare punti d’oro che ci permetteranno un rush finale più sereno».

Le statistiche non danno ragione al Borgo: negli ultimi tre precedenti (due in serie D e uno in Lega Pro), il Pontedera ha sempre vinto.

Mister Marco Masi (ex di turno, come il centrocampista Nolè) ha la rosa al completo, fatta eccezione per lo squalificato D’Antoni e per il lungodegente Corsi (rientra anche Maretti).

Passando al Pontedera non servono troppe parole. Bastano due nomi: Grassi e Arrighini (33 gol in due). Le punte amaranto fanno paura: Grassi (20 reti, capocannoniere del girone), tra l’altro, l’anno scorso ha permesso al Borgo di salvarsi senza patemi nel suo primo torneo tra i professionisti. E ora sta portando il Pontedera al salto in Prima Divisione. In Valdinievole si ricordano ancora le sue prodezze. Ma ci sono pure il difensore Vettori (montecatinese Doc) e la sgusciante mezzapunta Di Noia, insidia in più per gli azzurri. All’appello mancherà il solo Ortolan, appiedato dal giudice sportivo.

Luca Signorini

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