Sicurezza
Carusio è sicuro «Siamo i più forti»
Parla l’autore del grande gol del PesciaUzzanese Polemiche sui troppi rigori concessi alla squadra
PESCIA. Cross dal corner di Gori e bordata al volo di destro vincente firmata dall’accorrente Michael Carusio, di professione stopper o come si dice oggi, difensore centrale.
Uno schema all’inglese, provato almeno un centinaio di volte in allenamento e riuscito alla perfezione nella domenica (fino ad ora) più importante della stagione per il PesciaUzzanese che sbanca in rimonta il campo di Ghivizzano e sogna. Il buon Carusio non ci crede ancora.
«Di certo ho scelto la giornata migliore – confida – per la verità ci ero già andato parecchio vicino in precedenti occasioni. E’ una bella gratificazione personale ma soprattutto il gol è servito a ufficializzare il nostro secondo posto, nella speranza che magari la capolista Montemurlo (appaiata al PesciaUzzanese) inciampi mercoledì nel recupero in casa del Lammari. Con + 9 in media inglese, il miglior attacco del torneo e la serie positiva più lunga (18 gare senza sconfitte) non vincere questo campionato dispiacerebbe maledettamente»
Classe 1985, Carusio è stato un buon professionista debuttando a 19 anni in c1 con la Lucchese. Prato , Castelnuovo e Cappiano le altre tappe , sempre in C, di una carriera fatta di marcature asfissianti ma di pochissime reti all’attivo.
Poi la discesa nei dilettanti, per sopraggiunti impegni professionali.
Mister Maneschi ad inizio stagione lo vuole a tutti costi per portare in nerarancio in serie D e lui accetta.
«Al Montemurlo non invidio niente – chiude - noi siamo superiori. Ai pratesi sono andati bene i due scontri diretti ma in entrambe le occasioni non meritavamo assolutamente di perdere. Sono certo in ogni caso che il nostro gruppo può fare grandi cose nell’eventualità dei playoff. Intanto abbiamo conquistato il diritto a saltare la semifinale grazie al cospicuo vantaggio sulla quinta della fila».
Al club nerarancio comunque non sono andate giù alcune polemiche piovute da più parti riguardo i rigori concessi al PesciaUzzanese . Per qualcuno sono stati troppi.
«E’ vero – puntualizza con ironia il ds Fabio Bassini – abbiamo avuto 10 rigore in 28 gare che tuttavia resta una media normale per una squadra che segna due gol di media a partita e staziona nell’area avversaria per gran parte della gara. Speriamo non ci facciano pagare anche la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Senza contare, e qui non scherzo, il duro dazio pagato invece agli infortuni per le attenzioni particolari degli avversari. E che magari quegli stessi arbitri che ci avrebbero favorito non hanno sanzionato adeguatamente. Ognuno farebbe bene a guardare in casa propria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
