Il dolore
La corsa salvezza passa da Napoli
Il Borgo recupera Checchi per la gara contro l’Arzanese Il bomber Dimas parla del campionato: 10 punti bastano
PIEVE A NIEVOLE. Splende un sole primaverile alla Palagina, dove il Borgo sta rifinendo la settimana di preparazione in vista della trasferta a Mugnano di Napoli, terra dell’Arzanese, rivale diretta (un punto avanti) degli azzurri di Masi nella corsa salvezza.
Le ultime dalla sede. Continua il lavoro differenziato per Corsi e Maretti, colonne storiche del centrocampo borghigiano. Dal giudice sportivo nessun provvedimento disciplinare, ma resta ai box il difensore Garaffoni per l’ultimo dei due turni di appiedamento forzato, mentre Checchi, che la squalifica l’ha scontata, torna a disposizione. Il jolly offensivo, ieri a Coverciano per lo stage della Nazionale azzurra in vista delle prossime Universiadi, si riaggrega oggi pomeriggio ai compagni.
Parla Dimas. Col suo passo dinoccolato e nove centri nel carniere il bomber “carioca” si presenta sorridente a telecamere e taccuini. L’ottimismo è nel Dna dei brasiliani: «In tempi non sospetti e per noi peggiori avevo sostenuto che il Borgo non era assolutamente inferiore alla maggior parte delle squadre del torneo. La società è stata brava a concedere il tempo necessario all’allenatore per dare un gioco al gruppo, e ora stiamo iniziando a raccogliere i frutti. Questo non significa che la situazione è sotto controllo. La salvezza resta a quota 40 punti. Ne abbiamo 30, per cui nelle prossime dieci giornate con un punto a gara manteniamo la categoria. Io credo che ne faremo di più, come mi auguro di battere il mio record di 13 gol nei professionisti. Fra l’altro col compagno di reparto D’Antoni non c’è assolutamente rivalità, bensì un grande affiatamento. Poi sta tornando la bella stagione che a noi brasiliani ci fa rifiorire». Quindi tocca un tasto dolente: «Il problema è il girone. Il raggruppamento del Nord ha più qualità dal punto di vista tecnico ma ti lasciano giocare. Al Sud ogni partita è una battaglia, nel vero senso della parola. Devi avere i nervi saldi, come ad esempio quando giocammo ad Aversa Normanna, dove, oltre alle botte, presi dello “sporco negro” dal mio marcatore per tutta la gara. Al triplice fischio quantomeno mi chiese scusa. Ma al di là di quanto mi può accadere e ci ho fatto l’abitudine, troviamo ambienti caldi e motivati, e non sempre il più bravo vince. Domenica ci aspetta un’altra dura trasferta in Campania e se passiamo indenni anche questo esame, abbiamo fatto un bel passo avanti».
Giovanili. La Berretti, in corsa per centrare l’approdo alla fase finale. Gioca domani (ore 14,30) a Fossone, ospite della Carrarese. Gli Allievi Nazionali se la vedranno domenica (ore 15) col Modena sul sintetico di Margine, mentre i Giovanissimi Nazionali, sempre domenica ma alle 11, vanno a far visita al Livorno al campo di Stagno. (r.g.)
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