Enrico Bellei insegue la leggenda
Il driver di scena a Firenze per avvicinare Brighenti e Baldi
MONTECATINI. Enrico Bellei è il leader conclamato dei driver nazionali e, probabilmente, sul podio di quelli più grandi di sempre. Domenica, sulla pista del Visarno, “l’Imperatore” ha l’occasione di siglare il suo settimo successo nel Gran Premio Ponte Vecchio. Enrico guida il favorito, quel Mirtillo Rosso molto tonico all’ultimo ingaggio torinese e che della classica fiorentina è anche il defender. Il Gran Premio gigliato ha l’albo d’oro più scintillante del trotto italiano: il Ponte Vecchio, fondato nel 1947 con la denominazione di Premio di Autunno (allora si disputava in ottobre) è stato vinto otto volte dai due più grandi guidatori italiani, Sergio Brighenti e Vivaldo Baldi.
Tre vittorie per il “Pilota” con Tornese, mentre “Decione” portò al proscenio tre volte Birbone e due Crevalcore. Enrico Bellei ha già vinto sei volte la classica fiorentina, primo successo nel 1997 con Triple T Storm, poi con altri soggetti di valore come Brad’s Photo, Cois Caf, El Nino, Algiers Hall (record della corsa nel 2008), e Ghiaccio Del Nord. Enrico era bambino quando papà Nello vinse il Ponte Vecchio con Steno. Era il 1965. Quasi cinquanta anni dopo c’è un altro Bellei che nel Ponte Vecchio può scrivere la storia e, come Francesco Totti che ha nel mirino quel Nordhal re dei goleador, vede ormai da vicino i grandi guidatori che hanno fatto la storia del trotto in Italia.
Paolo Allegri
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