La protesta
Borgo in crescita Il tris di vittorie ricarica l’ambiente
Venti punti al giro di boa per gli azzurri di mister Masi Il bomber D’Antoni: «Il periodo difficile è alle spalle»
BORGO A BUGGIANO. Venti punti al giro di boa era un bottino difficilmente immaginabile non più di un mese fa. Eppure oggi, dopo il perentorio 2-0 rifilato al Martina Franca, il Borgo veleggia quasi a metà classifica con cinque lunghezze di distanza dalla prima retrocessione diretta (Campobasso a 15 punti) e dall’ultima posizione in zona playoff (Gavorrano a 25). Sono sei le squadre alle spalle della truppa azzurra, e tre soltanto le formazioni avanti in graduatoria che possono essere raggiunte con un nuovo successo al rientro dalle vacanze natalizie (prossimo impegno il giorno della Befana contro l’Aversa Normanna, penultima della fila). Finisce che la strategia dell’entourage di confermare mister Marco Masi dopo il periodo buio condito da sole sconfitte, ha pagato e continua a pagare.
«Al di là della mia prova e in generale delle prove dei singoli - dice il classe ’94 Andrea Pastore- è da elogiare la prestazione e la coesione di un gruppo che mai come ora è stato unito e compatto. Solo grazie a questa qualità ci siamo tirati fuori da tutti i passi falsi che abbiamo fatto in campionato. È soprattutto una questione di mentalità, di testa, di consapevolezza nei nostri mezzi e nelle nostra forza. Così ci siamo ripresi da un inizio di stagione o complicato. Gli fa eco il nazionale di Lega Pro Claudio Sanbtini. «Sabato ho iniziato la mia partita sottotono, poi per fortuna mi sono svegliato, e soprattutto nel secondo tempo è arrivata una prestazione importante. Un po’ come il cammino del Borgo: dopo un inizio di campionato titubante ci siamo svegliati, e ora abbiamo venti punti alla fine del girone di andata esattamente come l’anno scorso, quando siamo arrivati decimi in classifica. La speranza è di ripeterci, di raggiungere la salvezza prima possibile senza soffrire troppo». Perché poi gli azzurri, prima di queste tre vittorie consecutive, avevano sempre dimostrato di essere una squadra composta da buoni giocatori e ottimi giovani. A partire dal reparto arretrato, quello che ha subito più critiche nei mesi neri senza vittorie. Per continuare dalla mediana, che ha in Caciagli, Corsi, Nolè e Maretti dei conoscitori della categoria, e in Candiano e Santini dei giovani frizzanti capaci di creare la superiorità numerica e affondare nelle difese avversarie.
Per finire con l’attacco, vero punto di forza del Borgo: Dimas e D’Antoni si trovano e segnano alla meraviglia, da loro sono arrivati 16 dei 26 gol in carnet fin qui. «In diverse partite siamo stati sfortunati - spiega il centravanti Alessandro D’Antoni - ora ci stiamo riprendendo quello che abbiamo perso per strada. Finalmente abbiamo ritrovato lo spirito giusto e la sicurezza dei risultati. Il periodo difficile è alle spalle. ma il nostro obiettivo è salire ancora in classifica».
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