Attenzione
Cestistica attenta Prato, un osso duro
L’avversario di domani ha una classifica bugiarda Sfida importante in ottica playoff per i rossoverdi
PESCIA. Tredicesima giornata del campionato di C regionale e impegno casalingo non facile per la Cestistica Pescia, che domani al Palaborelli ospita la Pallacanestro Prato. Storia strana quella della compagine pratese, che lo scorso anno è retrocessa dalla Divisione nazionale B al piano di sotto, salvo poi chiedere una sorta di "autoretrocessione" in C regionale per evitare gli alti costi dei campionati nazionali.
Per far fronte a questa richiesta e per interrompere l'emorragia di società in disfacimento, il Comitato regionale ha preso l’estate scorsa la salomonica decisione di allargare il campionato di C regionale a 18 squadre, accontentando la Pallacanestro Prato e ripescando Montespertoli dalla serie D. Una fase transitoria che durerà solo questa stagione, con il rapido ritorno il prossimo anno alla formula a 16 squadre. Una partita quindi strana per la Cestistica, contro una squadra costruita per le alte sfere della classifica ma che attraversa un periodo di forma altalenante. La posizione di classifica dei pratesi è molto vicina a quella dei rossoverdi, con una sola vittoria di differenza. Partita quindi dal sapore playoff per Pescia, che nell'ultimo periodo sembra aver perso un po’ di smalto; va detto però che nell'ultimo mese i rossoverdi hanno affrontato in sequenza le due capolista Legnaia e Grosseto, quindi le sconfitte potevano essere messe in preventivo. Per agguantare la zona playoff è fondamentale che il Palaborelli divenga un piccolo bunker dove costruire i propri successi, ed è ciò che coach Santi intende fare. Alla fine del girone di andata mancano cinque partite e Pescia ne giocherà tre in casa, contro Prato, Synergy Valdarno e Versilia Basket, e i sei punti in palio permetterebbero ai rossoverdi di girare verso il girone di ritorno con un bottino di punti assai tranquillizzante.
Domani coach Santi potrà schierare gran parte della squadra al completo, esclusi ovviamente i lungodegenti Keraj e Fabio Santi, confidando in una condizione sempre migliore dei convalescenti Guidi, Monti e Tiberi. E in una serata di vena di Cempini.
Raffaello De Maio
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