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In Eccellenza è uno storico tris

In Eccellenza è uno storico tris

Turno da incorniciare per le formazioni valdinievoline PesciaUzzanese, Larcianese e Lampo fanno un bel balzo

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MONTECATINI. La penultima d’andata in Eccellenza fa registrare, prima volta dall’inizio del torneo, l’en plein del terzetto valdinievolino. Il PesciaUzzanese, secondo, fa il blitz nella tana della Fortis Lucchese (2- 0), la Larcianese sbanca (2-0) Cascina e la Lampo rompe il lungo digiuno, battendo in casa l’Urbino Taccola (1-0).

PesciaUzzanese. A Saltocchio i nerarancio danno la dimostrazione di quanto contino le “seconde linee” anche se il termine non va a genio a mister Maneschi. «Premesso che è difficile rimpiazzare giocatori del calibro di Cerri e Gori, entrambi squalificati, diciamo piuttosto - dice il tecnico - che il PesciaUzzanese ha una rosa assai qualificata, che sa sopperire alle vicissitudini che possono capitare nel corso della stagione. Massaro ad esempio, di nuovo il gol, dopo la rete al Ghivizzano di domenica scorsa, si è definitivamente sbloccato. Ma tutta la squadra ha girato a dovere». Davanti il Montemurlo ha frenato, pareggiando col Pisa Sc. I pratesi hanno però ancora cinque punti di vantaggio e una gara in meno.

Larcianese. I viola raddrizzano la media punti, espugnando il comunale di Cascina , pur senza il bomber Cardillo, Pardossi e Panelli. Un successo che arriva dopo due sconfitte di fila e segna il ritorno in zona playoff della banda Tognarelli.«Segnare in apertura - commenta il mister della Larcianese - specie su un campo al limite della praticabilità, ci ha dato un bel vantaggio. Abbiamo creato altre buone opportunità però non concretizzate, trovando poi il raddoppio nel finale in contropiede. Il Cascina ha avuto la supremazia territoriale e ha esercitato maggior pressione, ma senza pungere». L’ultima considerazione di Tognarelli è per la classifica. «Il quinto posto, a quota 22, a un turno dal giro di boa era impensabile alla vigilia. Ma la salvezza è tutta da conquistare».

Lampo. «Per giocare bene ci saranno altre occasioni. Con l’Urbino Taccola bisognava vincere. Ci siamo riusciti da squadra vera e questa è la buona notizia». Comincia così l’analisi di mister Petroni. Da dodici turni il clan azzurro sognava questo momento. I quattro pareggi consecutivi avevano comunque già detto che la Lampo, arginato qualche passo falso, stava riacquistando morale. La differenza nel match coi pisani, l’hanno fatta il mestiere di Fagni in difesa, la sapienza tattica di Casarosa in mediana, le giocate (rigore conquistato compreso) di Parisi sugli esterni oltre al cuore dei tanti giovani (cinque quote in campo nel finale) gettati nella mischia da Petroni, più pragmatico del solito, vista l’emergenza in avanti. «L’importanza della posta in palio – sottolinea Petroni – ha condizionato la nostra fluidità di gioco ed era logico aspettarselo».

Roberto Grazzini

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