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Montecatini

Missardi, prova d’esame con Senigallia

di Lorenzo Mei
Missardi, prova d’esame con Senigallia

Un successo farebbe chiarezza sugli obiettivi dei rossoblù. Coach Barsotti: «Sono temibili in fase offensiva»

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MONTECATINI. Vincere oggi con Senigallia permetterebbe alla Missardi di fare un altro passo avanti in classifica, o come minimo di difendere la quarta piazza.

I marchigiani, infatti, inseguono con due punti di ritardo, ed Empoli, coinquilina dei rossoblù, ha una trasferta abbordabile ma con qualche insidia a Civitanova. Il match delle 18 al Palaterme insomma ha qualche spunto interessante anche in termini di graduatoria, per una formazione come quella di Barsotti, che probabilmente non ha ancora capito che tipo di campionato potrà permettersi.

Fin qui il ruolino di marcia interno è stato positivo, perché l’unica a far saltare il fattore campo è stata Ravenna, che ha vinto ovunque si è presentata.

Anche stasera però il coach dovrà adattarsi a schierare una squadra accorciata dall’assenza di Roberto Casoli. È probabile che dal punto di vista medico il pivot abbia superato lo stiramento muscolare che lo ha tenuto in tribuna nelle ultime due gare, ma ormai l’assenza dagli allenamenti è troppo prolungata per sperare seriamente in un ritorno in extremis.

Senigallia fin qui ha avuto un percorso abbastanza chiaro: sempre vincente e senza discussioni in casa, sempre sconfitta e senza mezze misure, in trasferta. Ma è lo stesso tecnico della Missardi ad avvertire tutti: «Dovremo fare attenzione, perché se è vero che sono una squadra non particolarmente lunga, al tempo stesso sono esperti e hanno ottime potenzialità offensive. Vederli tirare con percentuali altissime da tre, per esempio, è tutt’altro che impossibile, quindi tocca a noi evitare che giochino come preferiscono».

Barsotti è tornato da Siena con la consapevolezza che la Missardi può imporre il ritmo alle concorrenti: «In certi momenti ho visto la mia squadra ideale, nel senso che, anche in una serata in cui non riuscivamo a fare canestro, dall’altra parte loro non riuscivano a passare». È un modo di interpretare le partite al quale probabilmente il pubblico termale dovrà abituarsi, almeno finché il rientro di Casoli non restituirà un minimo di gioco spalle a canestro o finché Scarone, che comunque a Siena ha offerto una prestazione di ottima sostanza, non vivrà una di quelle serate in cui diventa incontenibile. Per il momento è probabile che le fortune dello Sporting si decidano prima e soprattutto in difesa, offrendo la possibilità di correre in contropiede e non fronteggiare un’avversaria schierata.

L’esperienza di Senigallia da questo punto di vista potrebbe essere un ostacolo, e anche due lunghi veri come Perini e Pierantoni, che tirano giù oltre 15 rimbalzi in coppia e chiederanno impegno supplementare al trio Giarelli-Pagni-Listwon. Barsotti chiede un aiuto al pubblico: «Per questa squadra è importante sentire che chi è presente al PalaSpecchiasol la sostiene e la incoraggia, spero che la gente ne tenga conto».

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