Attenzione
Borgo, capitan Di Giusto difende il tecnico Masi
«Tutta la squadra è in debito nei confronti dell’allenatore, dobbiamo iniziare a raccogliere quanto meritiamo sul campo a cominciare dalla sfida col Pontedera»
BORGO A BUGGIANO. «C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico…». Scomodando il Pascoli, l’antico è rappresentato da Marco Masi, che sconfessando la barbara usanza dei presidenti di società di tagliare la testa, metaforicamente parlando, all’allenatore di turno quando le cose vanno male, resta alla guida degli azzurri del Borgo a Buggiano.
Il nuovo va invece inteso nell’atteggiamento che la squadra dovrà adottare in campo per cercare di tirarsi fuori da una situazione estremamente pericolosa. Quando le cose vanno male tocca ai personaggi carismatici tirare le fila e spronare il gruppo con la parola e l’esempio. E il capitano Lorenzo Di Giusto è senz’altro l’uomo adatto. «Mi prendo tutte le mie responsabilità - dichiara - per non essere riuscito finora a trasmettere ai alla squadra quanto tengo a questa società, alla maglia e all’allenatore. Ma allo stesso tempo voglio dire ai miei compagni che siamo tutti in debito nei confronti del mister e i debiti vanno pagati. Nel caso specifico, sul campo, mostrando una volta per tutte gli attributi. D’accordo, aver perso per tanto tempo Settepassi e Corsi non ci ha aiutato sotto il profilo tecnico e giocare nel girone del Sud è tutt’altra cosa rispetto alle condizioni ambientali più serene dei campi “nordisti”. Però non ci possiamo attaccare a tali attenuanti. Sono stufo delle pacche sulle spalle degli avversari e dei complimenti per aver giocato bene. Mi sento preso in giro. E sono davvero contento di giocare domenica prossima col Pontedera perché è quel genere di partita in cui non mancano gli stimoli e le motivazioni». In effetti aleggia una specie di maledizione granata sul club borghigiano. Nell’anno della storica promozione in Lega Pro, sono ancora vive nella mente dei sostenitori azzurri le uniche due sconfitte della stagione, entrambe per mano del Pontedera. Come pure nella stagione precedente arrivò un pesante ko in terra pisana, sempre al comunale di Pontedera, Di Giusto beccò quattro turni di squalifica. Un sodalizio peraltro poco riconoscente verso il tecnico Masi che nel giugno scorso, dopo aver riportato la società nei professionisti, prese il benservito , accasandosi appunto al Borgo a Buggiano.
«Non sarà una partita come le altre - chiude Di Giusto - ma per tutti noi dovrà essere il match del rilancio».
Roberto Grazzini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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