Sicurezza
Borgo, contro L’Aquila serve il riscatto
Seconda Divisione, mister Masi: «Arriva una squadra costruita per i playoff». Problemi a centrocampo
BUGGIANO. Gli abruzzesi per ripartire. Oggi il Borgo riceve L’Aquila (fischio d’inizio ore 14.30, arbitro Luigi Rossi di Rovigo) e le intenzioni, questa volta, devono farsi risultato concreto.
Non servono calcoli e occhiate furtive agli altri scontri di giornata, non serve applaudire per poi recriminare. Servono i tre punti, come manna dal cielo. Il match è ostico, scorbutico, insidioso. Ma anche affascinante. Al Porta Elisa di Lucca arriva una formazione quadrata e che mai ha nascosto ambizioni di vertice, ferma, però, poco sopra metà classifica (13 punti in carnet, frutto di tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte) lontana dalle prime posizioni, con qualità importanti ma bloccate dall’incedere titubante.
«Dopo il rocambolesco derby con il Poggibonsi che purtroppo abbiamo perso – attacca mister Marco Masi – affrontiamo una squadra forte e abituata alla categoria. L’Aquila ha una rosa costruita per i playoff ed è cosa nota, hanno giocatori pericolosi soprattutto nel reparto avanzato. Nonostante la loro classifica non eccezionale, sono una squadra molto temibile che forse non ci voleva in questo momento della stagione».
Ma non sono tanto gli incroci di calendario a preoccupare il tecnico azzurro. La settimana appena conclusa è servita ancora una volta per un intenso lavoro sulle palle da fermo, il vero “avversario” a cui Di Giusto e compagni non sono riusciti a trovare le necessarie contromisure.
A immalinconire l’ambiente, in più, ci si mettono le precarie condizioni dei due centrali di centrocampo anima della truppa, Mirko Maretti e Matteo Caciagli. Entrambi sono alle prese con gli acciacchi d’autunno: piccoli problemi muscolari, dolori articolari diffusi. Sono in dubbio.
«Difesa e attacco sono al completo e non abbiamo squalificati –riprende Masi –. Il problema è a centrocampo. Ma dobbiamo affrontarlo e poi superarlo. Siamo chiamati a ripartire da domani (oggi, ndr) con la consapevolezza che paghiamo eccessivamente i nostri errori. Lavoriamo per limitarli perché non vogliamo più compromettere le nostre buone prestazioni con gli episodi su palla inattiva. Soprattutto perché, in questo periodo, un minimo sbaglio ci porta a subire gol». È (forse) presto per dire se la tendenza porta un male incurabile, o se esistono medicine in grado di alleviare il dolore. La cosa certa, senza dubbio, è che una nuova sconfitta condannerebbe il Borgo ad un letto in rianimazione.
Luca Signorini
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