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seconda divisione

Un Veneri super inguaia il Via Nova

Un Veneri super inguaia il Via Nova

Troppo forte il Capanne per il Chiesina, Marliana Nievole sciupone

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MONTECATINI. L’ottavo turno del campionato di Seconda categoria regala sorrisi solo al Veneri che, fra le muri amiche, vince (3-2) il derby-salvezza col Via Nova, conquista tre punti pesantissimi e inguaia ulteriormente i pievarini. Troppo forte il Capanne per il Chiesina (4-0) mentre il distratto Marliana Nievole si arrende sul campo dello Staffoli (4- 2).

Veneri. La vittoria del cuore. Così si può riassumere la piccola impresa sportiva del club pesciatino, che pur privo di alcuni giocatori importanti, col carattere supera il Via Nova. Mister Scinto poi ci mette del suo gettando nella mischia al momento giusto il bizzoso Ferhati, autore della doppietta che, di fatto, chiude i conti. Il resto lo fanno le doti agonistiche di un gruppo forse non tecnicamente eccelso ma senz’altro unito che può giocarsi alla pari con le altri pericolanti la permanenza in categoria.

Via Nova. Massimo Chesi, trainer del Via Nova, non sa darsi pace. «È molto difficile accettare questa sconfitta - esordisce - La partita l’abbiamo fatta noi, nel bene e, purtroppo, anche nel male. Di positivo c’è che non abbiamo mai mollato e lo dimostrano i tre legni colpiti nel recupero. Allo stesso tempo, specie in chiave difensiva, troppe sono state le disattenzioni. La situazione resta critica. Ma non molliamo».

Chiesina. Il Capanne sembra una delle poche squadre in grado di restare in scia dell’inarrestabile Ponsacco. Della forza dei pisani ne sa qualcosa, a sue spese, il malcapitato Chiesina, uscito con le ossa rotte dal confronto con la seconda forza del torneo. « Abbiamo provato a metterli in difficoltà - ammette mister Cioni - ma non c’è stato niente da fare. Contro squadre simili non si può sbagliare nulla».

Marliana Nievole. Le statistiche nel calcio servono a far capire lo stato di salute di una squadra e gli errori sui quali il tecnico di turno sarà costretto ad intervenire. Mister Luchi, ad esempio, dovrà far lavorare parecchio la squadra sui calci da fermo perché i montanini a Staffoli hanno incassato ben tre delle quattro reti su azioni nate da corner. «Siamo stati davvero ingenui - ammette il mediano D’Innocenti - in una partita che non meritavamo di perdere per il gioco espresso e le azioni costruite. Ma nel calcio chi sbaglia paga».

Roberto Grazzini

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