Proteste
Sporting, con Ravenna serve la gara perfetta
Per il big match con la capolista coach Barsotti dovrà fare a meno di Pagni In forse anche la presenza di Niccolai. Il tecnico chiama a raccolta i tifosi
MONTECATINI. «Domenica ci serve l'impresa». Coach Federico Barsotti introduce così la delicatissima sfida di domenica al Palaterme quando i suoi ragazzi affronteranno la capolista Ravenna. Per Montecatini il prossimo impegno rappresenta una tappa importante della stagione perché sarà il primo vero esame di altissimo livello, l'occasione per capire quanta distanza c'è tra quella che tutti definiscono il top team del girone B di DNB e la squadra allestita dai rossoblù.
«“Sono i più forti del campionato insieme a Firenze - spiega l'allenatore dello Sporting - in estate hanno scelto giocatori di categoria superiore. Fino ad oggi hanno vinto sempre bene, sulla carta sono più forti ma noi ci stiamo preparando a scalare una montagna altissima anche se ci sarebbe piaciuto affrontarli al completo». La frase conclusiva di coach Barsotti non è casuale. La squadra infatti, ormai per la seconda settimana consecutiva, si sta allenando con qualche problema di troppo a causa dell’infermeria decisamente affollata. Le situazioni più critiche, proprio come sette giorni fa, sono quelle di Pagni e Niccolai. Per la giovane termale le possibilità di recuperare in vista del match con Ravenna sono praticamente nulle. Pagni infatti è alle prese già da una decina di giorni con uno stiramento ad un polpaccio e dovranno passare le canoniche tre settimane prima di poter tornare sul parquet. Leggermente migliore la situazione di Niccolai, anche lui fermo ai box, per un problemino muscolare a un polpaccio. Il capitano, recuperato in extremis per il match di domenica scorsa a Livorno, resta in forse anche per la sfida con i romagnoli e probabilmente il dubbio sul suo eventuale utilizzo verrà sciolto solo alla vigilia del match. Mercoledì poi sono rimasti a riposo anche Nwokoye per un guaio a un adduttore e Di Gennaro per un problema al piede anche se per questi due il recupero dovrebbe essere scontato. Per vincere una sfida come quella di domenica, considerata anche la situazione infortunati, servirà uno Sporting versione super.
Coach Federico Barsotti però è uno che ama le sfide, anche quelle difficili, e presenta la sua ricetta per provare a fermare la capolista. «Ci servirà un apporto calorosissimo da parte del nostro pubblico, ci brucia ancora la sconfitta di domenica e spero che i ragazzi scendano in campo con la rabbia derivante da quel risultato. La mia speranza più grossa però è che la squadra scenda in campo con la stessa faccia e la solita identità che abbiamo mostrato nelle prime quattro gare -spiega ancora Barsotti - perché è questo quello che più conta, al di la del numero di errori che commettiamo, che poi fa la differenza tra perdere e vincere come è accaduto nel turno precedente con Livorno». Non ci sono dubbi, se Scarone e compagni scenderanno sul parquet con gli occhi della tigre, persino la favorita del girone dovrà iniziare a preoccuparsi.
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