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Il Tiro a segno di Pescia fucina di futuri campioni
PESCIA. La sezione di Tiro a segno di Pescia svolge un’eccellente attività che raccoglie risultati straordinari tra i giovanissimi ed è ambasciatrice di uno sport impropriamente definito minore, che...
PESCIA. La sezione di Tiro a segno di Pescia svolge un’eccellente attività che raccoglie risultati straordinari tra i giovanissimi ed è ambasciatrice di uno sport impropriamente definito minore, che unisce resistenza fisica a una preparazione mentale sofisticata.
Altra caratteristica fondamentale è il doppio ruolo che riveste. Il primo è quello istituzionale, curato dal formatore Master Pierluigi Pucci, e che consiste nel rilascio e rinnovo certificati di idoneità al maneggio delle armi e nella gestione dei corsi regolamentari di tiro per enti armati dello Stato; l’altro è invece quello prettamente sportivo, condotto dall'allenatore Gino Perondi e da i suoi fidi collaboratori.
Brevi cenni storici. Tutto iniziò nel lontano 1862 lungo l'antica strada di Pietrabuona ed è proseguito tra alti e bassi con diverse problematiche fino ai nostri giorni. Proprio quest’anno sono stati celebrati i 150 anni di attività della sezione di Pescia, un traguardo davvero invidiabile. Una piccola curiosità sta nel sottolineare che le origini di questa pratica sono riconducibili addirittura a Giuseppe Garibaldi, che all'epoca promosse il tiro a segno per istruire e qualificare il popolo italiano rendendolo pronto a difendere la patria.
Attrezzatura e regolamenti. «È importante sapere che i bambini possono iniziare a praticare questa attività sportiva al compimento dei dieci anni e per i primi due anni l'associazione fornisce tutto il necessario - dice l’allenatore Gino Perondi - Ovviamente si spara con armi ad aria compressa e, particolare non da trascurare in questi tempi di grave crisi, l'incidenza economica è sostenibile da tutte le famiglie perché l' iscrizione annua non arriva a cento euro». Anche se al compimento del dodicesimo anno l'incidenza economica per i genitori inizia a variare, a seconda dell’arma con cui si vuole tirare, se si sceglie la carabina oppure la pistola.
Per iniziare l'iscritto ha bisogno di una certificazione medica con attitudini psicologiche adeguate e deve essere in possesso dei necessari requisiti fisici e morali. La società conta un numero rilevante di iscritti intorno ai 350 soci tra agonistici e amatoriali.
Successi e titoli. Organizzazione e professionalità portano ai risultati. E i baby cecchini iniziano a raccogliere i frutti del loro impegno. I ragazzi della sezione di tiro a segno di Pescia si sono infatti laureati campioni regionali nella categoria Giovanissimi (vale a dire di età compresa tra 10 e 11 anni) con la bellezza di undici tiratori presenti a Napoli, per la fase nazionale, dove sono si sono distinti con molti piazzamenti di rilievo, tra cui spiccano quelli ottenuti da Niccolò Biagini e da Matteo Silvestri, che hanno addirittura vinto l’oro di categoria. Successi che, è auspicabile, possano ripetersi anche nel prossimo futuro con tiratori pronti ad altri successi di prestigio che stanno nobilitando sempre di più il nome del tiro a segno nazionale di Pescia.
L’allenatore. Non solo un educatore sportivo, ma anche una guida per tanti giovani. Gino Perondi, pesciatino di nascita e di residenza, allenatore a tempo pieno, ancora oggi si mette in discussione sulle pedane di tiro, sia regionali che nazionali. Nutrito il suo palmares sportivo, con svariati titoli nelle diverse categorie e specialità. Ha avuto molte benemerenze dai vari enti sportivi e militari ma il riconoscimento più importante è arrivato nel 2009 dal Coni nazionale con la Palma di Bronzo al merito sportivo. «La mia è una passione che ha origini lontane, iniziata all’età di venti anni - afferma Perondi - Ho sempre praticato questo sport con dedizione e professionalità e non ho mai mollato. Soprattutto, tengo a dirlo, sono in pensione e faccio l'istruttore a tempo pieno. La sezione è composta da soli volontari; l'impegno è enorme, nessuno di noi percepisce stipendi, e stare a galla per riuscire a sopravvivere è possibile soltanto grazie ad alcuni sponsor della zona e al grande impegno di tutto lo staff tecnico e direttivo, egregiamente condotto dell’attuale presidente Giuseppe Mencarini».
Numeri in crescita. Un trend positivo accompagna l’attività recente del Tsn pesciatino. L’aumento di popolarità di questo sport si registra anche grazie agli olimpionici toscani. A livello regionale il tiro a segno ha avuto negli ultimi mesi una considerevole impennata di praticanti, con un numero di iscritti che sta lievitando grazie alla visibilità che hanno fornito le Olimpiadi di Londra 2012 con le imprese di Niccolò Campriani, fiorentino, che ha conquistato due medaglie nella carabina (oro e argento) rispettivamente nei 50 e nei 10 metri; e di Luca Tesconi, di Pietrasanta, medaglia d'argento nella pistola 10 metri.
Omar Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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