Sicurezza
Ora la Banda Barsotti comincia a far paura
Tre vittorie in altrettante partite di DNB, lo Sporting Club fa sognare i tifosi Anche l’Elettromeccanica Cecina dell’ex Tessitori si arrende ai rossoblù
MONTECATINI. La Banda Barsotti fa sul serio. Il messaggio partito dal Palaterme nella terza giornata del campionato di Divisione Nazionale B è arrivato forte e chiaro un po’ a tutte le squadre del girone. Cecina era attesa come un’avversaria difficile, c’era un pizzico di cautela nel giudicare le vittorie nelle prime due giornate contro formazioni di seconda fascia, e invece il successo dei rossoblù è stato travolgente, capace di schiantare una Elettromeccanica arrivata per vincere.
I numeri fanno impressione: lo Sporting Club ha subìto meno di 50 punti, ne ha presi 33 dal secondo quarto in poi, lasciando Tessitori e soci alla miseria di 11 di media ogni 10 minuti. Non basta: anche nel primo periodo, quando l’attacco di casa non ne voleva sapere di accendersi (10 palle perse e due soli canestri dal campo), il lavoro difensivo ha permesso di contenere il distacco del primo intervallo breve a sole 4 lunghezze. E ce ne sono altri di numeri, per esempio le 28 palle recuperate, i 29 punti della panchina, i dieci giocatori tutti a segno, in una serata in cui quello che ha giocato meno (Di Gennaro) è stato sul parquet per 11 minuti, e quelli che hanno giocato di più (Casoli e Scarone) si sono fermati a 27. Mai c’era stata una partecipazione corale di questo tipo nelle prime giornate, testimoniata da un dato quasi incredibile: in 120 minuti hanno già segnato dodici giocatori diversi, cioè quelli utilizzati fino a oggi.
Per tutti questi motivi è giusto parlare di Banda Barsotti, e per le stesse ragioni si può già dare un giudizio positivo sulla campagna acquisti che Andrea Niccolai ha portato avanti insieme al coach arrivato dall’esperienza con la Juve Pontedera. La squadra in campo fa vedere esattamente quello che ci si aspettava, conoscendo la filosofia di gioco dell’allenatore, basata prima di tutto sulla grande aggressività in difesa, ma è sorprendente constatare che questo sistema è stato assimilato dai giocatori molto velocemente. Non solo i giovani, dai quali ci si può aspettare un surplus di entusiasmo garantito dall’anagrafe: Scarone domenica ha preso 9 rimbalzi e recuperato 5 palloni, Casoli ha chiuso in difesa e tappato ogni falla, Niccolai in tre gare si è già ritagliato il ruolo di sesto uomo capace di spezzare le partite, tirando con l’80% da 2 e con un 32% da 3 “sporcato” dallo 0/8 di Ponte Buggianese.
La conclusione è che lo Sporting Club, che è in testa alla classifica, è la squadra da battere e non ce ne sarà per nessuno? Probabilmente no. Barsotti ha ragione quando dice che, dopo aver dato un’identità forte a questo gruppo, il gioco è ancora in parte da costruire e otto elementi nuovi su dieci non permettono uno sviluppo tecnico e tattico ultrarapido. In più, con così tanti giovani chiamati a fare i coprotagonisti, qualche battuta a vuoto va data per scontata, e nessuno dovrà stupirsi se arriveranno scivoloni inattesi.
Il pubblico però sembra aver già capito una cosa: che questa dozzina di ragazzi non risparmia un soffio di fiato e si danna l’anima per mettere nei guai le avversarie.
Chiedetelo a chi c’era, domenica pomeriggio, e probabilmente vi consiglierà di non mancare all’appuntamento del 28 ottobre contro Ravenna (l’altra squadra a punteggio pieno) e magari di fare un pensierino su una gita a Livorno, domenica prossima.
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