Gioco
Il Monsummano ha la faccia felice di chi può sognare
Il blitz di Seravezza trascina gli amaranto in zona playoff Sempre più difficile la situazione del Montecatini, ultimo
MONTECATINI. Eccola, la doppia faccia delle terme. Da una parte la gioia incontenibile del Monsummano per il fantastico blitz di Seravezza (5-1) e dall’altra la rabbia e la delusione per un Montecatini sempre più fanalino di coda del torneo dopo il ko (il quinto stagionale) nella sfida salvezza di Montecalvoli.
Monsummano. La squadra amaranto ingrana la quarta in fatto di risultati utili consecutivi e inizia a sognare. I dieci punti in carniere significano infatti l’approdo in zona playoff. Ma Cristiano Michelotti, da vecchio libero che badava al sodo e ora tecnico estremamente pragmatico, consegna la sua analisi realistica dei fatti, rivelando la modestia che lo contraddistingue. «Il 5-1 finale senz’altro penalizza troppo i nostri avversari, peraltro rimaneggiati, che non meritavano un passivo simile - esordisce - Noi siamo stati bravi a far volgere la gara nella direzione che volevamo. È un gruppo che sta imparando a prendersi quello che cerca con estrema umiltà ma con altrettanto cinismo. Vorrei però ricordare ai miei ragazzi che intanto dobbiamo pensare a ottenere la salvezza. E manca parecchio». Un Monsummano perfetto specialmente davanti, dove spicca la doppietta dell’immarcabile Giovannelli, già uomo-derby quattro turni orsono. «Merito dei compagni - dice il diretto interessato - e dell’intesa con Degl’Innocenti, che va affinandosi col passare della giornate. Giocare poi per i colori della mia cittadina è un ulteriore stimolo».
Montecatini. La striscione sul quale campeggia la scritta “Indegni” esposto all’ingresso dello stadio Mariotti, dai pochi quanto affezionati sostenitori della causa termale la dice lunga sull’attuale momento del sodalizio biancoceleste. La crisi che attanaglia il povero Montecatini è raccolta in quel misero punticino raggranellato in sei gare di campionato e conquistato da mister Macchioni al debutto sulla panchina biancoceleste tre domeniche orsono. La sfida dell’ultima spiaggia fra le cenerentole del girone A di Promozione va ai padroni di casa del Santa Maria Montecalvoli che prendono una bella boccata d’ossigeno, mentre non sembra più alzarsi da terra l’airone biancoceleste, simbolo del glorioso club montecatinese. Maurizio Macchioni è comunque tutt’altro che rassegnato. «La partita era ormai incanalata verso lo 0-0 - spiega - ma poi è arrivata quella maledetta rovesciata , stile Pelè nel film “Fuga per la vittoria” , che ha rotto gli equilibri. Preso il gol ci siamo gettati a testa bassa in avanti, scoprendo il fianco e così abbiamo beccato il 2-0. Da salvare c’è il buon secondo tempo di Marchetti e poco altro. D’altronde la società sa quello che occorre fare». Ogni riferimento alla riapertura del mercato invernale non è casuale.
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