Lutto
Una nobile decaduta con grandi ambizioni
Una delle tante nobili decadute che affollano i campetti della Lega Pro. L’Unione sportiva Salernitana 1919 è club dal curriculum che spaventa: due campionati di serie A (l’ultimo nel 1998/99), due...
Una delle tante nobili decadute che affollano i campetti della Lega Pro.
L’Unione sportiva Salernitana 1919 è club dal curriculum che spaventa: due campionati di serie A (l’ultimo nel 1998/99), due tornei di serie B vinti e quattro della vecchia serie C. Ma ha anche note stonate: tre scioglimenti nella sua storia per problemi finanziari (1927, 2005 e 2011) e prima partecipazione ai Dilettanti Nazionali l’anno scorso.
Presidenti della ricostruzione sono Claudio Lotito (patron della Lazio) e Marco Mezzaroma, proprietario della società immobiliare Morgenstern e marito dell’ex ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna.
Una capacità finanziaria da far invidia che, nei progetti, vuole riportare la Salernitana nel calcio che conta. Allenatore dei campani è Carlo Perrone, ex difensore di buon livello nella massima serie (Lazio, Roma, Ascoli, Lecce), tornato a Salerno il 20 settembre, dopo la stagione 2011/2012, per sostituire l’esonerato Giuseppe Galderisi.
Perrone, tra l’altro, ha compiuto 52 anni proprio venerdì e con il Borgo vorrà festeggiare. Gli amaranto campani hanno lanciato sulla scena nazionale e internazionale calciatori come Gennaro Gattuso, Ciro Ferrara, Walter Zenga, Mark Iuliano, Raffaele Palladino, Salvatore Fresi.
Nella rosa odierna gli elementi più rappresentativi sono Ciro Ginestra (5 gol in 6 partite, ex Venezia, Padova, Perugia, ma sarà assente), Francesco Montervino (capitano della squadra, ex Napoli), Morris Molinari (difensore, ex Ascoli, Frosinone, Juve Stabia) e David Mounard (punta francese, ex Foggia e Gallipoli). (l.s.)
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