Il dolore
Monsummano, l’inerzia è positiva
È buio pesto per il Montecatini e mister Macchioni si infuria
MONTECATINI. In Promozione il Monsummano fa un altro piccolo passo avanti, impattando (1-1) in rimonta allo Strulli con il Quarrata. Un Montecatini disastroso invece viene travolto dalla valanga Signa (6-2).
Monsummano. «Quando si pareggia un derby nel finale è sempre un segnale positivo». Concetto semplice quanto efficace quello enucleato da mister Michelotti, trainer del Monsummano che accetta di buon grado l’1-1 maturato nel derby pistoiese, francamente bruttino, contro un Quarrata solido. Fra l’altro la squadra giallorosa aveva già sbancato lo Strulli in Coppa Italia ma stavolta gli amaranto di casa sono riusciti a evitare le beffa. «Il risultato è giusto - prosegue Michelotti - per quanto è successo in una partita dai ritmi bassi, spezzettata dall’incerta direzione arbitrale. Il Quarrata veniva dalla brillante prova con la Cerretese in coppa, preceduta dall’altrettanto bella vittoria sul Seravezza. Ha trovato però pane per i suoi denti perché alla fine le azioni migliori le abbiamo create noi. Siamo al terzo risultato utile consecutivo che ci permette ulteriore serenità nel lavoro settimanale». Da cineteca la rete di Zefferini. Da valutare l’infortunio di Mancini, sostituito da Degl’Innocenti, al rientro dopo i tre turni di squalifica.
Montecatini. «È tutto sbagliato. è tutto da rifare», sbottava il Gino Bartali, indimenticato campione del pedale, scuotendo la testa, in uno dei suoi celebri motti. Il “malato” Montecatini, alla luce della disfatta sul neutro d’Altopascio, non è affatto convalescente ma resta in prognosi riservata. Il pareggio dell’altra domenica a Seravezza e il passaggio del turno in Coppa Italia a spese del Bagni di Lucca avevano illuso troppo presto il clan termale. La cura Macchioni, chiamato sette giorni orsono al capezzale del club biancoceleste, probabilmente ha bisogno ancora di tempo per funzionare. Le attenuanti sono le tante assenze, la condizione fisica da assestare e un Signa spietato, come al solito trascinato dall’intramontabile Montagni (tre gol). «Ma il nostro atteggiamento in campo è stato totalmente da censurare - tuona mister Macchioni - abbiamo sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. Ogni volta che il Signa scendeva poteva far gol. In carriera, sia come giocatore che da allenatore, non mi era mai capitato niente di simile. Bisogna voltare subito pagina, non prima comunque di un confronto con la squadra».
Roberto Grazzini
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