Il Tirreno

Montecatini

Del Rosso, quante storie

Del Rosso, quante storie

Dieci protagonisti della classica del ciclismo montecatinese

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Sessanta edizioni del Gp Ezio Del Rosso, classica nazionale del ciclismo dilettantistico Elite e Under 23, sono ormai passate all'archivio e scorrendo i nomi dei vincitori della gara in programma oggi, organizzata dal Gs Le Casette, abbiamo estrapolato dieci ciclisti autori di exploits assai significativi.

Il primo "nominato" ci sembra essere di diritto il montecatinese Doc Franco Giorgi, dominatore della prima edizione organizzata nel 1952 e che - nonostante gli ottimi trascorsi nelle categorie dilettantistiche - non ebbe mai la soddisfazione di passare professionista. Giorgi è tuttora l'uomo-simbolo della classicissima di Montecatini. Il modenese,Romeo Venturelli, vincitore nel 1958, è considerato uno dei tanti atleti tutto genio e sregolatezza che in epoche diverse hanno popolato il ciclismo italiano. Tra i professionisti Romeo fece sfracelli, vincendo subito 6 gare e concedendosi il lusso di battere "Roi" Jacques Anquetil a cronometro. Nel 1962 si registrò la vittoria di un’altra meteora: il bresciano Renato Bongioni che si presentò a Montecatini con la maglia iridata dei dilettanti conquistata poche settimane prima a Salò e mai a segno nei successivi sei anni da professionista. Risale invece al 1971, grazie a Francesco Moser, la vittoria del campione più illustre. Il trionfo dell’asso trentino ha sicuramente conferito negli anni ulteriore prestigio alla classicissima valdinievolina. L'australiano Clyde Sefton, primo nel 1978, può vantare il primato del vincitore venuto da più lontano. È rimasta nella memoria la grande impresa, leggasi fuga solitaria a lunga gittata e infine meritatamente vittoriosa, del "quasi valdinievolino" Marco Giovannetti, dominatore nel 1984 un mese dopo aver vinto la medaglia d'oro nella cronosquadre alle Olimpiadi di Los Angeles. Al lucchese Stefano Della Santa spetta il primato dell'edizione più... bagnata poiché nel 1987, quando Della Santa trionfò in solitaria, Giove Pluvio si scatenò. Significativa la vittoria ottenuta dal versiliese Paolo Fornaciari nel 1991, nel cuore di quella Valdinievole che successivamente è diventata la casa sua. C'è poi stata un'altra vittoria in maglia iridata nel 2003 "targata" Sergey Lagutin, uzbeko. Decimo atleta da ricordare è il veneto Enrico Battaglin, vincitore l’anno scorso, a tre giorni dal successo, come stagista, nella Coppa Sabatini, gara del calendario internazionale professionistico.

Un piccolo, curioso record con cui concludiamo il nostro viaggio nell'affascinante storia del Gp Ezio Del Rosso.

Sfefano Fiori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze