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Azzurri, è buio pesto al Porta Elisa E la classifica fa paura

di Luca Signorini
Azzurri, è buio pesto al Porta Elisa E la classifica fa paura

Deluso capitan Di Giusto, uscito per ultimo dal campo «Abbiamo dato tutto, l’Aprilia ha vinto facendo due tiri»

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LUCCA. Buio pesto al Porta Elisa di Lucca. Un Borgo sprecone e a corto d’idee si fa infilare due volte dall’Aprilia e non riesce a riacciuffare un avversario che non è parso così trascendentale. Le reti dei laziali arrivano entrambe nel primo tempo e tutte e due da calci piazzati: l’1-0 su una mischia in area sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, il raddoppio su un’incornata dopo un cross dalla bandierina.

La truppa di mister Marco Masi non ha saputo poi concretizzare diverse occasioni costruite soprattutto dai centrocampisti, da un Santini a sprazzi positivo e dai due terzini con libertà di avanzare. Ma è troppo povero il reparto offensivo composto dal solo D’Antoni, com’è troppo traballante la linea arretrata, per la prima volta in campionato schierata con tre uomini: Checchi, Fonte e Di Giusto. Ed è proprio il capitano azzurro che ci lascia l’immagine più calzante nella seconda sconfitta in stagione: al triplice fischio, quando tutti i suoi compagni erano già rintanati negli spogliatoi, il roccioso centrale di casa si attarda sconsolato ad annusare supino il rettangolo verde. Esce mesto dopo pochi minuti. «Da capitano di questa squadra essere rimasto in campo non era un segno di resa - spiega Di Giusto - il mio è un dispiacere forte per i miei compagni e per tutta la società. Perché anche oggi (ieri, ndr)i ragazzi hanno dato tutto, è dal 23 luglio che diamo tutto negli allenamenti e nelle partite, ma non sempre costruire tanto significa raccogliere quello che ci è dovuto. Siamo sempre alle solite: nel calcio l’unica cosa che conta è la vittoria, e l’Aprilia, seppur con due tiri in porta, ha vinto. Sono particolarmente arrabbiatoi, non meritavamo di perdere, lavoriamo e non prendiamo punti. Serve una scossa».

A vedere il match, in effetti, gli azzurri avrebbero meritato qualcosina di più: si annotano almeno tre interventi da campione dell’estremo difensore ospite Di Vicenzo, su Santini, Caciagli e Maretti. Tonti.. Quello che pare mancare al Borgo è, come si dice in gergo, qualche mestierante. Che di astuzia ed esperienza riesca a sbrogliare le situazioni più difficili. Ma non se ne vedono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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