Il dolore
La grande occasione di Rastelli
Il nuovo coach della Meridien si presenta alla sfida dopo anni di gavetta
MONSUMMANO. Per Samuele Rastelli è arrivata la grande occasione. Dopo cinque anni di gavetta nel settore giovanile, senza contare le esperienze in serie D a Montecatini, il 44enne coach termale è pronto a giocarsi le sue carte.
Il dopo Baldini, considerando i risultati che in due anni ha raggiunto il coach castellano, sarebbe duro da gestire per chiunque, ma Rastelli ha spalle larghe, idee chiare e soprattutto nessuna pressione dalla società. Il presidente Cardelli l’ha scelto perchè crede in lui e nel suo entusiasmo, pensando che sia il momento giusto per dare una chances anche a chi sta portando il settore giovanile biancoblù ad alti livelli. Aggiungiamo che il momento è quello che è e che quindi sarebbe illogico non sottolineare anche il lato economico della scelta, con la speranza che la scommessa si riveli vincente.
A poche settimane dal raduno, previsto per il 20 agosto ma probabilmente rinviatoper il ritardato inizio del campionato, il nuovo coach della Meridien è molto carico: «È l’occasione che aspettavo e ringrazio la società per l'opportunità. Sono pronto a giocare un ruolo decisivo con grande determinazione, ho la mia idea di basket e avremo i giocatori giusti per interpretarla».
Sin dalla sua fase embrionale, il basket di Rastelli è un mix di aggressività, raziocinio e ritmo alto: «I nostri tifosi – continua – vedranno una squadra divertente, che non rinuncerà a un tiro dopo cinque secondi se è un buon tiro, e che cercherà di recuperare il pallone in difesa per andare in attacco. Il numero dei possessi è un dato importante, quindi dovremo avere una forte impronta difensiva, facendo sentire il fiato sul collo avversario dal primo all’ultimo secondo. Non avremo vinto e non avremo perso finchè non suona la sirena».
Il neo coach ha anche un altro progetto: «Vorrei che il mio approdo sulla panchina della prima squadra sia un motivo di stimolo per i ragazzi del nostro vivaio a lavorare di più ed a migliorare. Inoltre mi piacerebbe che alle partite in casa ci siano tanti ragazzi del vivaio e i rispettivi genitori, dovremo essere la squadra che rispecchia il movimento, avvicinarla di più alla gente, senza le esasperazioni dell’ultimo anno».
Parlando della squadra, partiti Biagioni, Mattei e forse Fracassini, i cinque giocatori per ora confermati rispecchiano in toto le idee di Rastelli, anche il neo arrivo Romano è un tassello che può ben interpretare la filosofia del neo coach: «Romano è un arrivo importantissimo – chiude Rastelli – ci dà pericolosità e profondità. Bonelli e Zita hanno nelle corde la velocità e l’intensità che vorrei, Monzecchi non ha bisogno di presentazioni, Ambrosino è il fighter che ogni allenatore vorrebbe e Marchi è giunto alla stagione in cui deve esplodere, partirà in quintetto e avrà minuti e responsabilità. Cerchiamo poi giovani che capiscano le nostre necessità e che abbiano entusiasmo e voglia di giocare e allenarsi, abbiamo comunque le idee chiare su cosa fare». (r.d.m.)
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