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Borgo e il girone sud, Masi non fa drammi: «Conta solo il campo»

Borgo e il girone sud, Masi non fa drammi: «Conta solo il campo»

Gli azzurri sconfitti di misura (1-0) nel test con la Juve Stabia Il tecnico: «Abbiamo fatto passi in avanti in fase difensiva»

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BORGO A BUGGIANO. Può sorridere il Borgo a Buggiano che esce a testa alta dalla sfida con la Juve Stabia. A Gubbio, contro la formazione di serie B, i ragazzi di mister Marco Masi non hanno affatto sfigurato, riuscendo a non sfigurare di fronte a una squadra di categoria superiore e molto più avanti dal punto di vista della preparazione. L'incontro amichevole è finito 1-0 per i gialloneri, vittoriosi grazie al gol dell'attaccante lituano Tomas Danilevicius, ex Livorno e Bologna.

Nel primo tempo il Borgo a Buggiano si è schierato con Strambi in porta, la linea difensiva composta da Annoni, Pastore, Fonte e Di Giusto, la mediana formata da Corsi, Maretti e Nole mentre in attacco sono stati provati Santini, D'Antoni e Dimas.

Nel secondo tempo invece è stato dato spazio a tutti gli altri giocatori della rosa cambiando di fatto tutti l'undici iniziale.

«Abbiamo fatto passi in avanti per quanto riguarda la fase difensiva dove siamo stati ordinati e compatti – commenta Marco Masi – dobbiamo invece lavorare ancora sulla fase offensiva perché siamo ancora macchinosi, tendiamo troppo ad accentrarsi e ci manca la giusta velocità nei movimenti».

Il nuovo allenatore dei borghigiani hai poi analizzato così la composizione dei gironi: «Alla fine conta il campo e quello che riusciremo a fare noi, non fa differenza chi affrontiamo anche se questa soluzione è più disagiata dal punto di vista logistico».

Chi invece ha qualcosa da dire a riguardo è il direttore sportivo Maurizio Tanfani che torna sulla questione dell'agibilità dello stadio e non risparmia qualche frecciatina alla Lega Pro che non ritenendo il "Benedetti" adeguato ai loro criteri di capienza e illuminazione ha di fatto costretto gli azzurri ad emigrare a Lucca per le gare interne del prossimo campionato.

«I gironi sono questi, le toscane sono tutte insieme ed evidentemente non c'erano altre soluzioni. Semmai gli sprechi in questo calcio sono da altre parti dato che non potremo usare il nostro stadio perché sprovvisto di un impianto di illuminazione che rispetti i loro canoni – dichiara il ds del Borgo sottolineando come questa sia una sua personale riflessione – di quello che abbiamo avanza tutto perché gli stadi non si riempiono e si gioca la domenica alla 14.30 con quattrocento posti che vanno più che bene dato che le tribune aggiunte sono sempre rimaste inutilizzate». Dover abbandonare un gioiello come il "Benedetti" fa male e di fatto questa per il Borgo sarà una stagione sempre in trasferta, fattore non da poco per una piccola realtà.

Federico Guidi

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