Sicurezza
Borgo si muove bene il test a Prato finisce con un pari
Mister Masi: «Ho già visto una buona intesa in campo Dimas si è sbloccato e D’Antoni ha la mentalità giusta»
BORGO A BUGGIANO. Seconda uscita stagionale del Borgo a Buggiano e secondo pari consecutivo per la giovane truppa di mister Masi. Dopo il 2-2 ottenuto contro la selezione dei disoccupati a Coverciano è arrivato l'1-1 di Vernio dove capitan Di Giusto e compagni hanno affrontati il Prato, formazione di Prima Divisione. È la formazione laniera ad andare in vantaggio al 14'pt con Palavisini che da un calcio d'angolo battuto da Cavagna si fa trovare pronto al limite dell'area con un tiro al volo di destro che, deviato, si infila dietro all'estremo difensore azzurro. Al 33' è il Borgo a rendersi pericoloso con Dimas che calcia da 30 metri un buona punizione deviata in tuffo da Layeni.
Nel secondo tempo è il Borgo a Buggiano al 7' su una punizione dalla trequarti a sfiorare il pareggio con Manganelli che di testa va più in alto di tutti e colpisce la traversa. Spinge la squadra di Masi e al 27' riesce a conquistare un rigore per un fallo di mano di un difensore pratese dopo un'azione dalla sinistra. Va sul dischetto Dimas che spiazza Morandi.
Il Prato cerca di tornare in vantaggio e su una azione solitaria di Gianotti ha l'opportunità di segnare dal dischetto per un fallo sullo stesso giocatore biancazzurro. Gianotti si presenta davanti a Strambi che ipnotizza l'ex AlbinoLeffe e para il penalty.
Un pareggio giusto per quanto hanno fatto vedere le due squadra in campo. Il tecnico dei borghigiani ha riproposto come modulo tattico il 4-3-2-1, assetto, a suo giudizio, che può dare maggiori garanzie alla squadra, cambiando però alcune pedine nello scacchiere proposto nel primo test stagionale. Inizialmente ha giocato Tonti fra i pali, con l'esperimento di Manganelli da esterno di difesa. Dalla parte opposta ha giocato Pastore mentre da centrali hanno operato Di Gusto e Fonte. Sulla mediano spazio all'esperienza dei veterani Corsi e Maretti, assieme a Lazzoni. Candiano ha fatto da trequartista, in appoggio al tandem offensivo composto dal brasiliano Dimas e da D'Antoni. nella ripresa spazio al resto del gruppo con i debutti di Baccarin e Rolando. Fuori gli infortunati Checchi, Butini e Settepassi. Dalla prova del reparto avanzato parte l'analisi del trainer azzurro. «Ho già visto una buona intesa – commenta – tra questi due giocatori di spessore sui quali contiamo molto. Dimas, sia pur su rigore, si è sbloccato e D'Antoni ha la mentalità della categoria». Le dolenti note: «Continuiamo a prendere gol su azioni da calcio da fermo e ci vuole ancora tempo per assimilare la marcatura a zona in queste circostanze».
Roberto Grazzini
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