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Boni a Monsummano, accordo possibile Mario: «Perché no?»

Boni a Monsummano, accordo possibile Mario: «Perché no?»

MONSUMMANO. La margherita tra le mani di Mario Boni è un classico del mese di giugno, quando si avvicina il suo compleanno. Domani compie quarantanove anni e, come al solito, comincia l’estate...

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MONSUMMANO. La margherita tra le mani di Mario Boni è un classico del mese di giugno, quando si avvicina il suo compleanno.

Domani compie quarantanove anni e, come al solito, comincia l’estate chiedendosi se è il caso di mantenere fede alla promessa fatta ormai qualche tempo fa, quella di giocare fino ai cinquanta suonati, oppure fermarsi qui e guardare all’indietro una delle carriere più incredibili della storia della pallacanestro italiana. Quando la fece, quella promessa, sembrava una battuta, una sfida guascona alla sua longevità sportiva. Ora che manca “solo” un anno al traguardo, se si arrestasse in dirittura d’arrivo sarebbero in molti a stupirsi, perché Boni non rinuncia mai a un uno contro uno, nemmeno con se stesso. A tentare, come sempre nelle ultime stagioni, Supermario, è soprattutto la Pallacanestro Monsummano, che prova per l’ennesima volta a riportarlo da queste parti.

Un sogno, certo, ma non così distante dalla possibile realtà, come spiega lo stesso Boni: «Ci sto pensando e ne stiamo parlando. Giampiero Cardelli è un amico, e io sto valutando la sua proposta. Sostanzialmente l’alternativa è smettere di giocare, e anche in quel caso ho anche un’offerta da un altro amico, il presidente del Piacenza, che mi vorrebbe come dirigente».

Le difficoltà sono anche di carattere logistico: Mario continua a collaborare con Sky, e ha impegni settimanali in Lombardia, quindi dovrebbe fare avanti e indietro, ma il tempo per giocare potrebbe trovarlo comunque, e scegliendo Monsummano avrebbe il vantaggio della vicinanza al figlio Giacomo. Probabilmente non dovremo aspettare molto. «Credo di decidere entro le prossime due settimane. Più che altro devo decidere se me la sento di fare un’altra stagione in campo».

Onestamente, a giudicare dall’annata con la Bakery Cortemaggiore, che ha sfiorato la promozione in B2 perdendo in finale con Cento, di dubbi ne verrebbero pochi: 23,5 punti di media in 26,4 minuti di utilizzo, 53% da 2 e 38% da 3, 6,8 rimbalzi e 6,5 falli subiti. Boni è stato il secondo realizzatore del girone. Senza contare che, se la Meridien venisse ripescata in B2, e accettasse, ci sarebbe da mettere in calendario un derby da fuochi d’artificio anche al Palaspecchiasol. Sarebbe un delitto ritirarsi nel pieno di questa seconda giovinezza.

Lorenzo Mei

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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