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Firicano non firma Il Borgo aspetterà solo fino a domani

Firicano non firma Il Borgo aspetterà solo fino a domani

Il ds Tanfani: «Niente ultimatum, ma ci guardiamo in giro» Società polemica con il Comune sul campo non omologato

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BORGO A BUGGIANO. Quando Maurizio Tanfani, direttore sportivo del Borgo a Buggiano ma soprattutto un istituzione da queste parti, entra nell'accoglientE e fresca sala stampa del Benedetti da solo e scuro in volto, si capisce subito che qualcosa non va.

«Speravo di potervi dare la notizia ufficiale della riconferma di Aldo Firicano quale tecnico della prima squadra – esordisce – e invece la firma sul contratto ancora non c'è. Stiamo cercando di trovare un punto d'accordo e le distanze non sono lontane fra le due parti. Però ci vorrà un po’ di pazienza».

Alla fine dei conti neppure troppa perché comunque la dirigenza azzurra vuole una risposta dal tecnico siciliano entro domani.

«Non è assolutamente un ultimatum – precisa Tanfani –. Tuttavia il tempo stringe e la società, in caso di una chiusura infausta della trattativa, deve avere l'opportunità a breve di guardarsi attorno».

La mediazione. Il buon Tanfani dovrà ricorrere a tutta la diplomazia di cui è capace per cercare di portare a buon fine quella che ormai sta diventando una vera e propria telenovela dell'estate. «Onestamente – spiega – credo che esistano attualmente buoni margini affinché questa situazione di stallo si sblocchi. Firicano è una persona intelligente, ha lavorato bene e conosce l'ambiente. L'istinto mi porterebbe altrove ma fare a testate adesso sarebbe controproducente. Occorre smussare gli angoli, cercando di venirsi incontro».

Lo sfogo. Poi il vulcanico dirigente del club azzurro perde per un attimo le staffe. «Semmai, parlando a titolo esclusivamente personale, quello che mi fa infuriare è il fatto di dover giocare le partite interne della prossima stagione a Lucca. Ma come è possibile che l'amministrazione comunale non sia stata capace di tirare su quattro paloni per l'illuminazione? È una cosa indecente dopo gli sforzi fatti dalla famiglia Paganelli per portare il Borgo tra i professionisti. Speriamo che la nostra gente ci resti vicina».

Il futuro. Con o senza Firicano, e giocando praticamente sempre in trasferta, il nuovo Borgo ha già una precisa fisionamia. «Punteremo su sei giocatori, per così dire anziani o non in quota, e su sedici giovani promettenti – spiega –. Le fondamenta si baseranno sulle riconferme di capitan Di Giusto, Settepassi in difesa e su Maretti e Corsi a centrocampo, giocatori con cui parleremola prossima settimana. Vorremo tenere anche il portiere Grandi che però ha già ricevuto richieste importanti come del resto Santini, giocatore rivelazione della stagione. Col Siena manteniamo il rapporto di collaborazione che non ci preclude, in ogni caso, altri agganci con club di serie A e B. Grazie all'amicizia con Perinetti stanno per arrivare un paio di giovani interessanti del Palermo».

Roberto Grazzini

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di Redazione web