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La B assomiglia sempre di più a una maledizione

La B assomiglia sempre di più a una maledizione

MONSUMMANO. Per il secondo anno consecutivo la Meridien ha visto sfumare il sogno chiamato serie B, un sogno che inizia a diventare una maledizione per la società del presidente Cardelli, che ogni...

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MONSUMMANO. Per il secondo anno consecutivo la Meridien ha visto sfumare il sogno chiamato serie B, un sogno che inizia a diventare una maledizione per la società del presidente Cardelli, che ogni anno ci arriva sempre più vicino senza però raccogliere frutti.

Una maledizione anche per coach Baldini, che ha perso la terza finale consecutiva, e il fatto che le finali le perde solo chi le gioca inizia a essere fastidioso per il valido coach castellano. Se l’anno scorso le ambizioni biancoblù si sono scontrate con lo strapotere di Montecatini, stavolta la squadra è arrivata vicinissima al traguardo, perché domenica a 40” dalla fine di garatre la partita era in parità. Dopo una rimonta veemente con un break di 15-3 firmato da un paio di follie di Marchi, Monsummano si era rimessa completamente in gioco, ha avuto a disposizione due liberi dopo un antisportivo subito e la rimessa a favore. Invece due incredibili errori da sotto canestro, uno di seguito all’altro, hanno impedito alla Meridien il sorpasso, mentre nell’azione seguente Niccolò Franceschini ha coronato la sua buona partita con il canestro del sorpasso (57-55), lasciando 20” a Monsummano per pareggiare o vincere, con il tiro in penetrazione di uno spento Biagioni che non è andato a segno.

Per Monsummano l’amarezza e la delusione sono enormi perché mai come stavolta il traguardo era vicino: dopo la vittoria a Siena di domenica scorsa sembrava tutto pronto per la festa. Invece la squadra di Baldini si è sciolta, non è bastato un Monzecchi stellare per reggere la pressione che ha travolto diversi giocatori, giunti sfiniti all’atto finale. In casa biancoblù ci sono diverse recriminazioni sugli arbitraggi, che nelle tre partite della serie finale hanno penalizzato la squadra (nove antisportivi totali). Alla fine però gli errori tecnici hanno inciso di più.

Una stagione che si chiude quindi con rabbia e voglia di rivincita. La società potrebbe anche riflettere sulla possibilità del ripescaggio, perché la serie B sarebbe un premio più che meritato considerando le due ultime stagioni ad altissimo livello. C’è tempo per pensarci e per fare tutte le valutazioni, ora come ora Monsummano è una realtà consolidata del basket toscano che meriterebbe ben altri palcoscenici. (r.d.m.)

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