Attenzione
La Larcianese adesso ci crede
Mister Tognarelli: «Ora l’ultimo ostacolo tra noi e l’Eccellenza è il Seravezza»
LARCIANO. «È l'annata buona!»,sbotta soddisfatto mister Tognarelli, condottiero della Larcianese. L'allenatore dei viola non è scaramantico ma crede in certi segnali che una partita di calcio rivela. Per la seconda volta nel corso della stagione (era già avvenuto nel derby di coppa Italia col Montecatini) la Larcianese esce trionfante dalla lotteria dei calci di rigore (4-3) ed elimina la Sangiustinese nella semifinale regionale dei playoff.
L'ultimo ostacolo che separa capitan Pinto e compagni dall'approdo in Eccellenza è il Seravezza, prossimo avversario nella finalissima di domenica prossima, vittorioso sulla Pecciolese (3-0). Tornando al match contro gli aretini Tognarelli ammette: «Lo 0-0 maturato al termine dei supplementari era giusto. Abbiamo avuto un’occasione e un tempo per parte. I calci di rigore indubbiamente ci portano bene e poi li sappiamo tirare». Infatti solo Citera ha fatto cilecca mentre gli altri cecchini viola non hanno fallito. Lorenzetti poi ha parato un tiro agli avversari che ne hanno calciato fuori un altro. «Adesso abbiamo una settimana, l'ultima - prosegue Tognarelli - per preparare la sfida decisiva col Seravezza, fra l'altro squadra del nostro girone in campionato, che dice come il raggruppamento in questione fosse il più difficile dei tre gironi toscani». I precedenti parlano di 4 punti su 6 conquistati dalla Larcianese nei due scontri diretti. «Ma ora non contano niente - taglia corto Tognarelli - conta solo quanta birra è rimasta in corpo ai giocatori dopo una stagione interminabile».
Commosso il ds Piero Beneforti: «Abbiamo alzato la Coppa Italia e adesso siamo in finale di playoff. Credo che questi ragazzi abbiamo compiuto qualcosa di miracoloso, comunque vada. C'è l'ultimo grande sforzo da fare. Noi ci crediamo». Negli spogliatoi i canti continuano. «Abbiamo ancora fame - assicura il capitano Pinto - e siamo pronti all’ennesima battaglia. Sono orgoglioso di essere parte di questo gruppo».
Roberto Grazzini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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