Sicurezza
La Meridien e i suoi tifosi sognano la grande impresa
Alle 18 a Monteriggioni è in programma garauno di finale col Costone I biancoblù di coach Baldini saranno seguiti da un buon numero di sostenitori
MONSUMMANO. È da un anno che la Monsummano cestistica attende il momento della rivincita, l'obiettivo per cui squadra e società lavorano dal giorno in cui videro la festa del Montecatini Sporting Club nel proprio palazzetto. I rossoblù avevano vinto meritatamente la finale con un doppio successo e l'atto decisivo fu consumato proprio in un Palameridien strabocchevole, e nella testa e nel cuore della società biancoblù sin da quel momento scoccò la scintilla della rivincita.
Un anno dopo, riecco la Meridien sul ring della finale, stavolta non contro un pugile nettamente superiore ma contro un avversario di pari livello, che può contare in più solo sul vantaggio del fattore campo. Per il resto, le squadre si conoscono a memoria, gli allenatori stanno lavorando da una settimana sulle eventuali debolezze dell'avversario e ognuno affronta quest'avventura con la voglia e la convinzione di farcela. Arrivare per due anni consecutivi in finale non è impresa da poco, ma la Meridien non vuole passare alla storia come l'eterna perdente, perché stavolta la squadra di Baldini è arrivata a Roma e vuol vedere il Papa. «Il Costone è una squadra solida e che difende forte - analizza il coach di Monsummano - ha il punto di forza negli esterni e noi dovremo essere bravi a stare con loro per tutta la partita, far sentire loro la pressione e saper approfittare dei momenti favorevoli».
La Meridien a Siena non sarà sola: la società ha allestito un pullman che si è riempito in poche ore, e con le auto private in partenza saranno un centinaio i tifosi al seguito della squadra. Una passione travolgente per una città che ha voglia di festeggiare la grande impresa, un inseguimento che dura da anni nelle pieghe di una società che nelle ultime cinque stagioni ha sempre compiuto campionati di alto livello, tranne la parentesi del 2010 dove arrivò la salvezza in garatre dei playout. Tatticamente si affronteranno due squadre con punti di forza ben definiti: Siena ha in Gambelli, Francesco Bonelli e Bruttini un trio di esterni di alto livello, che dal perimetro possono fare la differenza. Sotto canestro il vantaggio di Monsummano sembra enorme, con Fracassini, Ambrosino, Castri e Monzecchi che sembrano avere più punti nelle mani e miglior impatto agonistico su Cessel, Solfrizzi e Filippo Franceschini. A pari punti l'efficacia del sesto uomo: Niccolò Franceschini da una parte e Guido Marchi dall'altra sembrano essere gli uomini destinati a spaccare la gara in un modo o nell'altro. Sarà una serie lunga almeno 80 minuti, dove conterà soprattutto l'aspetto nervoso e psicologico: le motivazioni, quando si gioca una finale per andare in serie B, vengono da sole.
Raffaello De Maio
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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