Sicurezza
Meridien, ora sotto con il Costone Siena
Monsummano si gioca per la seconda volta consecutiva la promozione in Dnb. Marchi: «Sapremo dire la nostra»
MONSUMMANO. Per arrivare in finale la Meridien doveva costruire qualcosa di grandioso, ovvero vincere almeno due volte fuori casa e superare un percorso ad ostacoli.
Terminato il campionato con un deludente sesto posto e con molte incertezze sul cammino nei playoff, la squadra di Marco Baldini ha reagito nel miglior modo possibile, cambiando marcia fin da garauno dei quarti di finale e rispondendo sul campo alle critiche a suon di prestazioni sempre più incoraggianti, fino al capolavoro di domenica nello spareggio di Piombino. Una finale meritatissima per la Meridien per quanto ha mostrato nelle cinque gare di playoff, soprattutto nella serie di semifinale contro un Piombino ambizioso e pericoloso, dominando garatre dall'inizio alla fine.
Se non si fosse suicidata negli ultimi secondi di garadue Monsummano starebbe già festeggiando l'approdo in finale da una settimana, e in garatre si è ripreso il maltolto con gli interessi. La Solbat ha giocato una gara al di sotto del proprio standard anche e soprattutto per merito della Meridien, che ha tolto ogni rifornimento a Magnani pedinato da Bonelli, ha lavorato ai fianchi Biancani raddoppiandolo costantemente, ha lottato ad armi pari con i lunghi piombinesi mostrando di avere più agonismo alla resa dei conti. Il lavoro difensivo di Monsummano è stato eccezionale, di conseguenza in attacco è venuto tutto più facile, con tutti i giocatori schierati da Baldini che sono andati a segno di cui tre in doppia cifra.
Il terzo quarto giocato dalla squadra di Baldini, con 30 punti segnati e il 64% dal campo, è stato perfetto per intensità, determinazione ed efficacia, togliendo ogni speranza ad una Solbat in crisi e annientata da un Guido Marchi devastante con 11 punti in 10'.
«Abbiamo dimostrato – dice l'ala biancoblù – chi davvero doveva andare in finale. Perdere garadue in quel modo è stata una brutta botta, stavolta abbiamo fatto tutto bene dal primo all'ultimo minuto. Nelle tre partite siamo stati in vantaggio quasi sempre, se difendiamo sempre con questa efficacia potremmo dire la nostra anche in finale».
La soddisfazione per aver raggiunto la seconda finale consecutiva è tangibile anche nella dirigenza biancoblù, che vede all'orizzonte non uno squadrone come Montecatini ma un Costone solido e pericoloso, senza dubbio alla portata di Monsummano. Per coach PBaldini è la terza finale consecutiva da allenatore, con due sconfitte alle spalle: la prima nel 2010 quando allenava Certaldo, la seconda lo scorso anno nella finale contro Montecatini. I maligni direbbero che non c'è due senza tre, ma nel basket c'è sempre una prima volta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
