Il dolore
La Missardi esce di scena a testa alta
Coach Angelucci: «È stata una bella annata con i nostri giovani in continua crescita, con Bologna era una lotta impari»
MONTECATINI. La Missardi chiude la propria stagione a testa alta, lottando e rendendo la vita davvero difficile alla Sogema Bologna in garatre dei quarti di finale dei playoff.
È una sconfitta onorevole quella di Montecatini che anche al PalaDozza, autentico tempio del basket italiano, ha messo in difficoltà gli avversari e per venti minuti li ha tenuti in scacco. Anche l'analisi di coach Angelucci nel post partita parte proprio dalla prima metà del match, minuti giocati in maniera ottimale dai suoi ragazzi che poi sono crollati ad inizio del terzo tempino. «Nei primi due quarti siamo stati anche più bravi di come lo eravamo stati in casa nostra giovedì e non è una cosa da poco dato che giocavamo in un ambiente caldo e difficile, pieno di pressioni. L'approccio alla gara è stato ottimo - racconta l'allenatore dello Sporting - Abbiamo avuto la giusta intensità e siamo riusciti anche ad andare avanti prima di subire un mini break sul finire del secondo periodo».
La serata dello Sporting-Missardi ha cambiato direzione al ritorno dagli spogliatoi quando le triple di Imbrò e Ranuzzi hanno permesso ai locali di allungare, acquisendo un vantaggio in doppia cifra che Niccolai e compagni non sono più stati in grado di ricucire. «Siamo stati travolti da un paio di situazioni sfortunate in cui Bologna è riuscita a segnare due triple e in quel momento è cambiata la partita. Quei canestri ci hanno tagliato le gambe, ci siamo seduti e non abbiamo avuto le forze per rientrare e loro hanno finito la gara in crescendo. C'è rammarico perché potevamo giocarcela fino alla fine però abbiamo giocato in un clima di grande tensione -commenta ancora Massimo Angelucci - Gli arbitri hanno fischiato tutto fuorché i contatti in area dove Tessitori veniva costantemente raddoppiato o triplicato, la partita è stata condizionata dalle dichiarazioni di Salieri dopo la loro sconfitta in garadue».
Nonostante l'uscita di scena nel primo turno dei playoff quella dello Sporting resta una stagione comunque grandiosa. Con una squadra piena zeppa di giovani e da neopromossa, Montecatini è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel girone A di Divisione nazionale B. «Non ci siamo mai accontentati e questa è stata la nostra più grande forza. È stata un’annata bella, iniziata tra mille difficoltà e con tanti problemi - spiega l'allenatore dei termali - siamo comunque riusciti a recuperare con tenacia e voglia e nella seconda parte del campionato siamo sbocciati venendo fuori con un continuo crescendo. Abbiamo utilizzato i giovani dandogli minutaggi importanti e avevamo molta gente che non aveva mai giocato in questa categoria e la ciliegina sulla torta è stata questa serie playoff con la Fortitudo che ricorderemo con entusiasmo anche perché era uno scontro impari e noi siamo riusciti a rendergli la vita difficile».
Archiviate le gioie e i dolori di questa annata, adesso una parte della rosa potrà godersi il meritato riposo mentre i ragazzi impegnati con l'under 19 dovranno ancora sudare sul parquet per cercare di rendere più positiva questa stagionedello Sportimg.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
