Sicurezza
Sporting Missardi, cifre impietose per un naufragio
Coach Angelucci: «Contro Bologna ci è mancata l’intensità La sconfitta ci ha dato una grande voglia di reagire»
MONTECATINI. Da dove si riparte dopo un tracollo come quello della Missardi a Bologna, in garauno dei quarti di finale nei playoff di Dnb? Non sono soltanto i 36 punti di scarto, che comunque basterebbero per creare un po' di panico, a mettere in dubbio le possibilità di rivincita. Osservando lo scout, si nota che Bologna ha surclassato lo Sporting in ogni singola voce, e non è certo nei quaranta minuti di domenica che Angelucci potrà cercare appigli per provare ad allungare la serie o, almeno, a offrire al pubblico una partita vera.
Cifre impietose. 52% contro 30% nelle percentuali totali, 37 a 26 nei rimbalzi, 82% contro 57% dalla lunetta, 12 a 5 negli assist, 3 a 0 nelle stoppate. L'unico dato in sostanziale parità è quello delle palle perse e recuperate (21-20), ma la valutazione generale propone uno scarto da record che mette paura: 101 a 35. A giudicare dai numeri il pronostico per domani è facile e a senso unico.
Ricomincio da zero. È lo stesso coach, un paio di giorni prima di garadue, a spiegare come la sua squadra può regalarsi una serata degna della bella stagione regolare disputata: «Intanto per rispondere alla domanda su come ripartire - sono le parole di Angelucci - potrei dire che si ricomincia dallo zero a zero. Il bello dei playoff è che il punteggio delle partite non conta per la classifica, e che quindi sappiamo di poter scrivere una storia tutta nuova». Il tecnico però non si nasconde, e va oltre, riassumendo in una sola voce tutti i duelli persi in campo con la Sogema: «È vero che sono stati superiori in tutto, ma la responsabilità è di un unico aspetto: la nostra mancanza di intensità. Non ci sono stati problemi tecnici o tattici, la differenza in campo è stata enorme sul piano della determinazione: siamo durati dieci minuti. Mentre loro hanno mantenuto la massima spinta fino alla sirena, noi dopo il primo quarto abbiamo continuato a calare progressivamente».
Uscire tra gli applausi. «Aver subito una sconfitta del genere – spiega il coach – ci ha dato una grande voglia di reagire. Vogliamo dimostrare che non siamo quelli di domenica e che non lo siamo mai stati in tutto il campionato. Con la Fortitudo ce la siamo giocata due volte nella stagione regolare, e se loro saranno abbastanza forti per mandarci subito fuori dai playoff, vogliamo uscire con il pubblico che ci applaude. Per farlo contro questa avversaria, l'intensità è il primo requisito. Poi potremo pensare ad altri aspetti, ma se non mettiamo un bastone nei loro ingranaggi, non c'è scampo».
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