Sicurezza
Primo podio nelle Marche per la giovane Ratto
VANGILE. Sempre più in alto: più che le parole sono i risultati di Rossella Ratto, giovane neoprofessionista della Giusfredi Verinlegno Fabiani, a confermare la sua irrefrenabile e costante crescita....
VANGILE. Sempre più in alto: più che le parole sono i risultati di Rossella Ratto, giovane neoprofessionista della Giusfredi Verinlegno Fabiani, a confermare la sua irrefrenabile e costante crescita.
Dopo un ottimo esordio nella massima categoria in Salvador, seguito da una seria di piazzamenti nelle top ten ecco che la talentuosa bergamasca regala a se stessa e al suo team il primo podio tra le big, sulle strade marchigiane. «Stavo bene e per evitare le cadute ho cercato di mantenermi sempre in testa alla corsa», racconta la Ratto al termine dei 113km del 3° Muri Fermani Forza Marina-Gianmarco Lorenzi. «Il percorso era veramente nervoso, e già dopo una decina di chilometri la Scandolara (Michela Fanini Record Rox) e l'australiana Joanne Hogan hanno fatto il vuoto restando in avanscoperta per gran parte della corsa, ma la Be Pink della Cantele ha controllato la corsa e il vantaggio finché la fuga non è stata annullata. Ho cercato di essere presente in tutte le fasi più calde soprattutto nella seconda parte, ma la corsa si è risolta sul primo dei due passaggi del Muro Costa del Ferro, dove la bielorussa Amialyusik (Be Pink) ha fatto il vuoto, mentre la sua compagna del team Cantele ha potuto stare al coperto per coprirle le spalle e giocarsi il secondo posto sull'ultimo strappo. Sui muri come non bastasse, mi è mancato anche il rapporto più agile, a causa della strada bagnata e scivolosa avevo bisogno di avere un dente più agile. Ma sono ovviamente molto soddisfatta del mio primo podio, il mio miglior risultato tra le Elite finora era il quarto posto in Salvador».
La diciottenne ciclista bergamasca del team verderosso di Vangile esprime il proprio parere anche sul tracciato olimpico di Londra, visionato grazie alla convocazione del tecnico della nazionale femminile Edoardo Salvoldi: «L'arrivo in volata compatta, soprattutto nella corsa femminile che avrà un numero ridotto di partecipanti, non potendo contare sui vari giochi di squadra, non sarà per niente scontato. Potrebbe presentarsi al traguardo un gruppetto ristretto, poi ovviamente come sempre le corse le fanno i corridori».
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