Gioco
«La loro aggressività ci ha messo in crisi Lezione da imparare»
Per coach Angelucci nel ko con Bologna ha pesato anche il senso di appagamento dei rossoblù con l’arrivo nei playoff
IMOLA. Coach Massimo Angelucci prova a consolarsi al termine della severa sconfitta rimediata contro la Fortitudo.
«Per fortuna nei playoff perdere di uno o di quaranta non comporta vere differenze. Abbiamo il dovere di risollevarci, dobbiamo lavorare in questi pochi giorni a disposizione per evitare gli errori commessi e provare, giovedì sera al PalaTerme, a pareggiare i conti. Bologna, in garauno, ci ha creato grossi problemi con la sua aggressività. Dovremo imparare a giocare anche noi in modo così intenso».
Bologna è stata costruita per cercare la promozione. Montecatini ha già fatto il suo dovere centrando i playoff.
A chi gli chiede se crede che la sua squadra sia arrivata a questa post-season con “la pancia piena”, senza feroci motivazioni Angelucci risponde con serena consapevolezza: «Abbiamo accusato la sindrome da “pancia piena'” poche settimane fa, quando avevamo matematicamente raggiunto l'obiettivo playoff. Non siamo riusciti, nella terz'ultima giornata della regular season, a Firenze, a trovare veri stimoli. Contro la squadra gigliata abbiamo sbagliato partita. Abbiamo sbagliato metà partita anche nel turno successivo, in casa con Lucca. Poi però abbiamo ritrovato a Varese, nell'ultimo turno della prima fase del campionato, una buona condizione fisica e mentale. No, il problema, contro Bologna non è stato relativo alla mancanza di stimoli. Nei playoff, di motivazioni ce ne sono sempre in abbondanza. Il problema è stato che la Sogema ha giocato al di sopra del suo standard. I nostri avversari hanno giocato meglio rispetto a quanto fatto durante la regular season e noi abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità. Bologna è un'ottima squadra, ma come dimostrato anche ieri, con il blitz di Castelfiorentino sul campo di Castellanza mancato di un soffio, ogni gara può essere aperta ad ogni risultato. Anche chi, sulla carta, è più debole, ha concrete possibilità di ottenere il successo. Persino il fattore campo, in questo tipo di partite, conta solo relativamente. Conta l'atteggiamento, la voglia, la determinazione. Speriamo, da questo punto di vista, di avere imparato la lezione e di disputare, giovedì, una gara di grandi contenuti».
La parola passa poi allo storico capitano dei rossoblù, Gabriele Niccolai.
«Bologna – dice – ha difeso in modo davvero brillante, trovando validi antidoti alle nostre azioni. Siamo andati in tilt in attacco. Di fatto la gara si è chiusa all'intervallo lungo. Nel terzo e quarto tempino, a risultato compromesso, è stato un match particolare. Pancia piena? No, perché i playoff offrono mille e più motivi per giocare partite a mille all'ora. Abbiamo il compito di provare il tutto per tutto, di vincere giovedì in casa e poi tornare sabato sul parquet dellaSogema, per giocarci la bella».
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