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Borgo, il San Marino vuole festeggiare

di Luca Signorini
Borgo, il San Marino vuole festeggiare

Se gli ospiti vincono al Benedetti conquistano la Prima Divisione. Mister Firicano: «Ci metteremo in mostra fino all’ultimo»

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BORGO A BUGGIANO. Gli occhi di tutto il girone A della Seconda Divisione sono oggi puntati su Borgo a Buggiano. Allo stadio Benedetti arriva il San Marino (fischio d'inizio ore 15, direttore di gara Luca Barbeno di Brescia) seconda forza del torneo (ad un punto dal Treviso capolista) che in caso di vittoria festeggerebbe la promozione diretta in Prima Divisione. Un'ultima giornata di campionato dal forte verdetto, con gli uomini di mister Aldo Firicano sotto i riflettori, arbitri consapevoli del vertice di classifica. Ma con la convinzione di non essere semplici sparring partner, ormai salvi e sereni, sulla scia dei titani proiettati al salto di categoria.

«Il San Marino viene in Valdinievole naturalmente per vincere e per staccare il pass della Prima Divisione – dice il tecnico azzurro – ma ogni squadra che abbiamo affrontato aveva l'obiettivo della vittoria. Per questo la partita non ci fa paura, nonostante la valenza della posta in palio soprattutto per gli ospiti. Noi in caso di vittoria agganceremmo l'ottavo posto, ad un passo dalla griglia playoff, e questo ci deve dare ulteriore forza e determinazione. Non abbiamo l'assillo della classifica ma siamo spinti dalla voglia di metterci in mostra fino alla fine. Ci misuriamo con la seconda in graduatoria e ci sono i nostri giovani che vogliono ancora dimostrare il proprio valore: le ultime partite sono utili per gli osservatori delle società che devono fare il mercato».

È quasi un monito, un avviso a stare sull'attenti, quello che Firicano lancia ai suoi giocatori. Come dire: se fate bene oggi, il futuro sarà più roseo. «Non faremo particolari esperimenti – continua l'allenatore siciliano – il modulo sarà lo stesso. Ma impiegherò chi finora ha giocato un po' meno. Penso che le motivazioni siano fondamentali per chi è all'inizio della carriera, come Strambi, Santini e Gucci, ma anche per chi rientra dopo una lunga assenza, come Maretti che giocherà titolare dopo più di un mese al posto dello squalificato Corsi, oppure come Tognozzi che deve confermarsi dopo la buona prova di Renate. Noi la convinzione e la mentalità giusta ce l'abbiamo, sia a livello di gruppo sia di singoli interpreti». Che la strada imboccata sia quella giusta non c'è dubbio: lo dimostrano l'esaltante cavalcata nel girone di ritorno, la salvezza acquisita con buono anticipo, la classifica che sorride e le prove di carattere (e di tre punti) offerte in diverse trasferte insidiose. Mai però, fino ad oggi pomeriggio, il Borgo si è trovato di fronte ad una sfida dai caratteri così particolari e invitanti: consapevoli di aver fatto più di quello che gli veniva richiesto, gli azzurrini sono da più parti tentati ad organizzare uno scherzetto al forte e minaccioso San Marino. Il calcio, poi, di questi scherzetti ne gioca a più riprese e, non dimentichiamolo, oggi è il 6 maggio. Ricordate il Lazio-Inter del 5 maggio 2002? Ci siamo quasi.

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