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Il Borgo continua a stupire con la sua linea verde

di Luca Signorini
Il Borgo continua a stupire con la sua linea verde

La formazione valdinievolina è una delle più giovani in Seconda Divisione Lorenzini, a segno contro il Renate: «È la mia prima rete, sono felicissimo»

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MEDA. Veloce, caparbio e mai in affanno. Il Borgo a Buggiano sbanca il Città di Meda con un perentorio e quasi semplice 1-3. Il Renate di Oscar Magoni deve inchinarsi ai giovani azzurri, sempre più consapevoli delle proprie forze e qualità. Segnano, nell'ordine, prima Gucci al secondo minuto di gioco, poi Lorenzini su punizione alla mezzora e a due giri di lancetta dal novantesimo pure Tognozzi. A nulla serve (e vale) la rete dei nerazzurri brianzoli messa a referto da Dalla Costa nel recupero del secondo tempo.

E ora sono 51 i punti in carnet: uno score da far invidia per una società alla prima apparizione tra i professionisti e con l'obiettivo dichiarato della salvezza. «È stato il mio primo gol quest'anno e sono ovviamente contento - dice Nicola Lorenzini - in più, proprio su questa azione il Renate è rimasto in dieci per l'espulsione di Bergamini. Eravamo partiti fortissimo con il gol di Gucci, poi la partita è andata tutta in discesa quando siamo rimasti in superiorità numerica. Gli avversari non ci hanno quasi mai impensierito. Oggi (ieri, ndr) abbiamo provato a vincere cercando altri punti per la nostra classifica, vogliamo chiudere al meglio la stagione scalando qualche posizione. Per questo cercheremo di battere anche il San Marino: sarà l'ultima partita del campionato, siamo nel nostro stadio e vogliamo fare il colpaccio».

Con la mente libera da qualsiasi preoccupazione e senza alcuna pressione di sorta, gli azzurri ritrovano l'entusiasmo e la spregiudicatezza tipiche della verde età. Basta vedere l'anagrafe degli uomini scesi in campo per farsi un'idea: anno '91 per Strambi, '92 per Di Stefano, '90 per Castaldo, '91 per Gialdini, '90 per Gucci, '92 per Santini e '91 per Mugelli. Solo Corsi, Di Giusto e Tognozzi alzano un po' la media delle primavere. Che restano comunque verdi. «È stata una vittoria importante soprattutto per noi stessi -riflette Claudio Santini- abbiamo affrontato bene la partita e ci siamo presi tre punti meritatissimi. Io sono contento della mia prestazione anche se volevo segnare e non ci sono riuscito. Ma c'è la soddisfazione di aver contribuito alla piena salvezza del Borgo e al grande campionato che abbiamo fatto. È stata un'annata fantastica: al primo anno di Lega Pro ci siamo tolti numerose soddisfazioni».

Vero artefice del cambio di passo degli azzurri è mister Firicano, arrivato a dicembre per risollevare le sorti di una squadra colma di potenzialità fino a quel momento inespresse. È bastato pizzicare chissà quali corde per meritarsi il secondo anno tra i professionisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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