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La gita calcistica del Borgo a Renate

di Luca Signorini
La gita calcistica del Borgo a Renate

Ultima gara in trasferta per gli azzurri che, come i locali, non hanno più obiettivi. Firicano: «Spazio a chi ha giocato meno»

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BORGO A BUGGIANO. Liberi nel pensiero, liberi da qualsiasi turbamento. Davanti al Borgo a Buggiano ormai salvo c'è oggi pomeriggio il Renate (stadio Città di Meda, fischio d'inizio ore 15, arbitro il signor Saverio Pelagatti di Arezzo) per quella che è l'ultima trasferta della stagione e la penultima gara di campionato.

Senza più assilli da classifica e salvezza, sia gli uomini allenati da mister Aldo Firicano sia i nerazzurri brianzoli arrivano all'appuntamento con la serena calma tipica di coloro che sono sicuri di aver fatto il proprio dovere. Rilassate nella mente e nello spirito, le due squadre potrebbero dar vita ad un match frizzante, pieno di colpi di scena e di capovolgimenti, colmo di gol e di occasioni. Oppure, con la scena ribaltata, a un confronto piatto e abulico, addormentato negli schemi e nei movimenti. È il classico incontro di fine stagione tra 22 uomini che non hanno più niente da chiedere (e da ottenere) al campionato.

«Sarà sicuramente una partita piacevole – riflette Firicano – entrambe le squadre non hanno più il dovere di fare punti ad ogni costo, essendo tutte e due già salve matematicamente. Però, guardando in casa mia, mi aspetto che i ragazzi continuino nella loro crescita di gioco e prestazioni, senza particolari cali di concentrazione. Riproporrò i giovani in campo e chi ha per ora giocato meno, anche se pure oggi le scelte che dovrò fare sono un po' forzate. Abbiamo ancora due gare da affrontare e vogliamo chiudere al meglio la stagione, con l'obiettivo dei 50 punti come limite importante da raggiungere. In questo rush finale conteranno molto le motivazioni. Il Renate è più o meno nella stessa nostra identica situazione: non so se faranno alcuni esperimenti tattici e di uomini, ho visto alcuni filmati e so che giocano con un 4-4-2 molto aggressivo».

È l'equilibrio a farla da padrone. Con il team azzurro che recupera alcuni giocatori dopo le domenica passate in estrema emergenza. Rientrerà, e giocherà dall'inizio, l'ex Reggina Tognozzi che ha scontato i tre turni di squalifica. Probabile un posto in panchina anche per il redivivo Maretti. Sempre out Grassi e Settepassi, a cui si deve aggiungere Rocchi alle prese con un risentimento muscolare. Si rivedranno (forse) la prossima stagione sia Crociani che Strambi.

«Ma non disperiamo – riprende il tecnico azzurro – ci sono molti giocatori che devono ancora mettersi in mostra al meglio: penso a Di Stefano, Lorenzini e Santini. Mi aspetto da questa partita una mentalità vincente e non remissiva, la stessa identità e lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto in tutto il girone di ritorno e che ci ha portato alla matematica conquista della permanenza in categoria». Come dire: abbiamo fatto 30, ora possiamo fare 31. Restano soltanto due uscite da onorare al meglio sotto il profilo dell'impegno e dell'abnegazione. Fino ai 50 punti.

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