Sicurezza
Anche il ciclismo fa i conti con la crisi
Pochi i big al via della la 36ª edizione del Gp Industria e artigianato di Larciano
LARCIANO. Servono sicuramente molto entusiasmo e una passione incrollabile per continuare a riproporre, ormai da 36 anni a questa parte, una classica del ciclismo internazionale professionistico come il Gp Industria e Artigianato di Larciano.
I tempi per lo sport del pedale (e non solo…) sono molto duri, ma anche quest'anno gli organizzatori dell'Uc Larcianese hanno dato lustro alla loro amata competizione riuscendo a mettere insieme un cast di partecipanti più che dignitoso. Certo è che le assenze di parecchi big, da Nibali a Visconti, Cunego, Basso ecc. ecc., pesano parecchio. Così stringe il cuore dare un'occhiata all'albo d'oro del Gp di Larciano, corsa da sempre di alto contenuto tecnico e fino a pochi anni addietro onorata dalla presenza di assi provenienti da ogni parte del mondo. A Larciano hanno trionfato Moser, Saronni, Gavazzi, Konishev, Casagrande, Bartoli, Vainsteins, Di Luca, Rebellin, Garzelli, Cunego e Nibali, mentre hanno fatto epoca le partecipazioni di Indurain, Ballerini, Fondriest, Pantani e tanti altri campioni italiani ed esteri. Oggi quei tempi sembrano lontani, quasi dimenticati..Eppure anche quest'anno i dirigenti dell'Uc Larcianese sono riusciti a mettere insieme una lista d'iscritti assai dignitosa, nella quale figurano gli attesi atleti in maglia giallo-fluo della Farnese Vini-Selle Italia-Neri, che si presentano con le credenziali in regola per puntare al successo finale, come un Pippo Pozzato ingigantito dal 2° posto colto al Giro delle Fiandre ma poi tradito dalla caduta alla Roubaix, un Oscar Gatto che vuole piazzare la prima zampata vincente del 2012 e un giovane emergente di grande talento come il livornese Elia Favilli, in bella evidenza sulle difficili starde del Nord Europa. Avversari temibili per gli Scinto-Boys possono essere il giovane Fabio Felline, in recupero di condizione atletica, il poker della Liquigas composto da Eros Capecchi, Moreno Moser, Daniele Ratto (1° a Larciano nel 2010) e Damiano Caruso, il piccolo-grande grimpeur che ha fatto saltare il banco al Giro del Trentino una settimana fa e le consuete mine vaganti costituite dall'ormai indecifrabile Danilo Di Luca, da Monsalve, Firsanov, Rovny, Betancur e Atapuma.
Circa 130 atleti sono attesi al via e tra i concorrenti annunciati destano curiosità le due rappresentative nazionali giovanili di Olanda e Ungheria.L'arrivo è previsto attorno alle ore 15,30. Il vincitore del 2011 fu lo spagnolo Angel Vicioso.
Stefano Fiori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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