La Larcianese conquista la Coppa di Promozione
La formazione viola supera in rimonta al Cei i senesi del Fonte Belverde Entusiasmo alle stelle a fine gara, vittoria ottenuta in inferiorità numerica
LARCIANO. Ci sono molti modo di vincere una finale. La Larcianese ha scelto la strada della sofferenza e forse proprio per questo, al triplice fischio, la gioia è stata incontenibile.
Con la Coppa Italia poi la società viola ha avuto sempre un ottimo e illustre feeling. Così dopo i trionfi con Squinzano e Campobasso del 1998 e la ancor più lontana finale persa contro il Banco di Roma all’Olimpico, in bacheca fa ora bella mostra la Coppa Italia di Promozione. Ma, come detto, non è stata un’impresa facile. Forti dell'1-1 ottenuto all'andata sul campo del Fonte Belverde, la squadra di mister Tognarelli ha iniziato gara due col freno a mano tirato. Di ciò ha approfittato la gagliarda formazione senese che già al 2' è andata vicinissima al vantaggio. Fanelli ha scartato anche Lorenzetti ma la seguente conclusione, da posizione defilata, è finita fuori di un soffio. Scampato il pericolo, la Larcianese ha avuto subito l'opportunità per segnare. Però Citera ha sbagliato mira di testa sul preciso cross di Ndoca. Gli ospiti sembrano più in palla e la Larcianese stenta a imporre il proprio gioco. Al 41' i senesi passano. Ruffini, tocco di destro sotto misura, finalizza un’ azione corale di prima del Fonte Belverde mentre capitan Pinto si fa cacciare per un evitabile calcetto di reazione.
Sotto di un gol e con l'uomo in meno la squadra di casa si scuote alla ripresa delle ostilità. Non è un assalto all'arma bianca quanto un assedio ragionato che dà i primi frutti con la zampata vincente di Boldrini, trovato smarcato dal calcio piazzato di Landolina al 64’. Gli ospiti, calati alla distanza, non riescono a far valere la superiorità numerica e arretrano il baricentro lasciando campo alla Larcianese. E quando orma i supplementari sembrano inevitabili, Citera, il migliore in campo, serve un preciso assist rasoterra per il neoentrato Biserni che fredda in uscita l’incolpevole Rosignoli. È l'85’. I restanti cinque minuti regolamentari e i cinque di recupero non regalano altre emozioni. Quindi inizia la festa viola.
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