Il Tirreno

Montecatini

Sporting, il gruppo gira ora serve il quinto posto

di Lorenzo Mei
Sporting, il gruppo gira ora serve il quinto posto

Contro Prato i ragazzi di Angelucci hanno sfoderato una difesa da manuale Stanic brillante in regia, pieno recupero per Barraco. Tre gare per il verdetto

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MONTECATINI. Tutto facile. Il derby con Prato per lo Sporting Club 1949 ha poca storia: i rossoblù ci mettono giusto qualche minuto a scaldare i motori duellando in equilibrio con gli ospiti, poi prendono la rincorsa e spiccano il volo che al fischio della sirena li porta in anticipo nei playoff.

Un compito che alla fine si è rivelato molto agevole per due motivi: certo, bisogna tenere conto che l'avversario è ultimo in classifica, tutt'altro che irresistibile, e che si è praticamente arreso prima dell'intervallo, ma buona parte del risultato e dell'andamento della gara è frutto di un ottimo approccio al match da parte di Niccolai e compagni.

Sonoramente sconfitti all'andata, sono entrati in campo con le idee estremamente chiare, a cominciare dalla difesa, dove Angelucci aveva impostato la tattica con l'intento di escludere Berlati dal gioco.

Un compito eseguito alla perfezione, se è vero che il lungo della Microconsumo.it alla fine ha realizzato 3 punti, tutti nel primo tempo.

«Sapevamo che Berlati è il loro punto di riferimento principale – ha spiegato il coach termale a fine gara – e volevamo limitare le sue ricezioni e i suoi tiri per quanto possibile. Tutti i giocatori sono stati molto bravi, ma direi che alla base di tutto c'è il modo in cui siamo entrati in campo, senza comunque sottovalutare l'impegno».

Anche per via di quella pesante sconfitta rimediata a Prato: «Ci avevano battuto e anche nettamente, era un risultato che mi pesava ancora, ed evidentemente anche ai ragazzi».

Passando all'attacco, lo Sporting Club 1949 ha mandato a tabellino nove uomini nei primi venti minuti, alla fine anche Gangarossa, entrato fin dal terzo quarto, ha piazzato un bel jump dalla media distanza, completando l'opera.

«Il nostro merito – continua Angelucci – è stato soprattutto quello di cercare sempre le migliori soluzioni, tanto è vero che alla fine sono venute fuori eccellenti percentuali, frutto delle buone scelte. Anche l'attacco comunque è stato condizionato dalla condotta difensiva: quando lavori così bene nella tua metà campo tutto diventa più facile».

A orchestrare il gioco rossoblù è stato probabilmente lo Stanic migliore visto in questa stagione sul piano della regia, sempre attento a pescare il taglio o l'uscita dal blocco giusti, sempre consapevole delle caratteristiche tecniche dei compagni.

Con Procacci appena tornato dalla Germania, ma bravo a dare una mano, Tessitori in campo per meno di metà partita ma molto incisivo, Niccolai infallibile dal campo, forse una delle note più liete è stato Giacomo Barraco, che, al rientro dallo stop per l'intervento al naso, ha sfiorato la doppia cifra, ha distribuito tre stoppate e tirato giù undici rimbalzi da sotto i tabelloni.

Con questo successo Montecatini aggancia Torino e Sangiorgese a quota 30, e resta in corsa per il quinto posto.

Restano tre partite (a Firenze, in casa con Lucca e a Varese): per farcela senza contare sulle altre lo Sporting Club deve fare bottino pieno.

Con Torino ha il vantaggio nello scontro diretto, e la Sangiorgese domenica prossima osserverà il turno di riposo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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