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Il primo caldo scioglie il sogno azzurro

di Luca Signorini
Il primo caldo scioglie il sogno azzurro

Il centrocampista Mugelli: «Siamo stati puniti alla prima disattenzione e poi abbiamo sciupato troppe occasioni»

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BORGO A BUGGIANO. Complice un un caldo improvviso, il Borgo a Buggiano, sfiancato nel corpo e nello spirito, capitola 2-0 tra le mura amiche contro un ottimo e compatto Santarcangelo. Vanifica così l'ambizione più volte paventata, seppur a denti stretti: l'ingresso da matricola nella griglia dei playoff. Obiettivo ora sempre più concreto per i romagnoli allenati da Giuseppe Angelini che, con i tre punti conquistati al Benedetti, allungano proprio sul Borgo e si avvicinano al Poggibonsi.

Il match non è che abbia offerto chissà quali spunti, con un gioco bloccato e trame piuttosto confuse. Come spesso accade, è un solo episodio che decide chi tra i contendenti dovrà prevalere. È toccato agli ospiti al 32' minuto del primo tempo, quando Obeng, su imbeccata di Fabbri, scuoteva la rete e spezzava l’equilibrio. «Il Santarcangelo ha fatto due tiri verso la porta -dice Samuele Mugelli, centrocampista azzurro - e alla nostra prima disattenzione ci ha punito. Il 2-0, arrivato al 94', non lo conto neppure. Gli avversari di oggi (ieri, ndr) sono bravi nel palleggio e nel gioco a terra, partivano dal portiere senza mai buttare via un pallone. Noi dovevamo aspettare e ripartire e la squadra ha fatto la partita che doveva fare. C'è da dire che abbiamo sciupato diverse opportunità da rete sia nel primo sia nel secondo tempo. Il Borgo comunque ancora crede di poter fare bene nelle prossime partite, già da mercoledì nel turno infrasettimanale, anche se l'obiettivo di inizio stagione era quello di ottenere la salvezza in Seconda Divisione. Obiettivo che abbiamo raggiunto abbastanza tranquillamente».

La dimostrazione della giornata storta del Borgo di mister Aldo Firicano è riassumibile in quattro punti: uno scontro fortuito tra Settepassi e Strambi in cui la peggio se la passa il giovane portiere, la prima sostituzione a partita in corso per il numero 10 Grassi, l'infortunio a capitan Di Giusto, colpito da un fastidio all'adduttore, e l'espulsione diretta di Tognozzi reo di aver apostrofato in malo modo il direttore di gara Intagliata. «Sono state diverse le situazioni che ci hanno penalizzato -riflette il puntero Niccolò Gucci - e la differenza fondamentale tra noi e loro è stato il gol di Obeng nell’unica vera palla gol che gli è capitata. Noi abbiamo fatto la nostra partita senza però riuscire a segnare, nonostante alcune occasioni importanti. Sapevamo di affrontare una squadra difficile, con un gioco fatto di mille passaggi complicato da arginare. A me comunque non sembra che il Borgo abbia demeritato. Ci è mancato quel pizzico di cinismo che ha fatto vincere la gara al Santarcangelo».

Le energie fisiche e mentali spese nell'ultimo periodo alla rincorsa della salvezza matematica, sono venute meno nella domenica che doveva sancire il vero salto di qualità. Ora il Borgo dovrà ricaricare le pile in vista del tour de force dei prossimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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