Il Tirreno

Montecatini

Rossoblù meno belli ma concreti E ora arriva la sosta

di Lorenzo Mei
Rossoblù meno belli ma concreti E ora arriva la sosta

Le due settimane di stop utili per recuperare energie Serve uno Sporting formato deluxe per il finale di stagione

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MONTECATINI. E' stata una domenica strana, difficile, quella del Palaterme. È cominciata con un mazzo di fiori appoggiato da Andrea Niccolai proprio accanto alla nostra postazione in tribuna stampa. Era il posto occupato, ormai da tanti anni, da Max Pellegrini, il collega de "La Nazione" morto venerdì dopo un terribile incidente stradale. Prima del salto a due, il minuto di raccoglimento ha portato vera commozione sulle tribune, in campo e in panchina.

Quinto posto. L'aggancio alla Sangiorgese sul quinto gradino della classifica è l'inaugurazione di un rush finale in cui i rossoblù si giocheranno la posizione di partenza nella griglia dei playoff, potendo aspirare al quinto posto. Ci sono un paio di chiarimenti da fare, però. Primo, la coabitazione con la Sangiorgese è solo apparente: per mettersela alle spalle Niccolai e soci devono vincere una partita in più, perché hanno la differenza canestri negativa nello scontro diretto. Secondo, questa corsa comincerà solo a partire dal 15 aprile, perché in programma ora ci sono la giornata di riposo dovuta al ritiro di Sassari, che ha cancellato la trasferta sarda, e la sosta per Pasqua.

Rossoblù da rivedere. Lo Sporting che ha battuto Empoli, conquistando anche il vantaggio nel confronto diretto, non è stato perfetto.

Del resto da qualche settimana soffre di acciacchi grandi (Barraco) e piccoli (Cavallaro e Tessitori tra gli altri) e aveva dato qualche segnale di calo con Cecina. Quando si archiviano con i due punti le serate in cui, per un motivo o per l'altro, non si è riusciti a dare il meglio, si può essere soddisfatti. Giocare senza Barraco e con Tessitori e Giarelli con problemi di falli è stata una piccola impresa tattica, e solo il lavoro monumentale di Cei (che a proposito di monumenti, per una sera aveva la mano di marmo in lunetta: 2/10) ha ridotto il vantaggio fisico di Bartolucci e compagni.

Energia e mira. Il problema in qualche modo inatteso è stato il tiro da tre: non tanto perché Empoli si è riavvicinato segnando a ripetizione dai 6,75, quanto perché i padroni di casa non hanno ripetuto le performance balistiche delle ultime giornate, sbagliando per gran parte della gara.

Infine i sospetti emersi giovedì sera hanno trovato una conferma: in questo momento ai rossoblù manca un pizzico di energia per garantire un’attenzione difensiva degna delle loro capacità e per buttarsi su ogni pallone con la stessa determinazione che ci mettono gli avversari.

Da questo punto di vista le due domeniche senza partite potranno servire per la ricerca dello Sporting Club formato deluxe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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