Sicurezza
Lo Sporting Club cede nel finale con la Sogema
I rossoblù partono bene ma poi rallentano Gara sempre in equilibrio decisa a fil di sirena
MONTECATINI. La partita infinita. Senza supplementari, eppure lunga quasi due ore: sono quelle che ci vogliono alla Fortitudo per avere la meglio sullo Sporting (81-83) dopo un finale da infarto, con i padroni di casa sotto di 7 a 90 secondi dalla fine.
È il degno finale per una gara bollente fin dall’avvio. Il pubblico non fa in tempo a sistemarsi e la partita si surriscalda: al secondo minuto Ranuzzi subisce un colpo allo stomaco e finisce a terra, Niccolai si avvicina per dargli la mano e prende in cambio un calcio che costa l'espulsione al biondo della Fortitudo. Montecatini mette il naso davanti e poco dopo arriva un altro fischio pesante: fallo tecnico a Salieri. Lo Sporting continua ad avere la mano fatata da 3 e al 5' è 18-9, al 7' 22-9 e altri due minuti dopo 24-10, il massimo vantaggio. Fin qui le aquile hanno volato basso, ma chiudono le maglie della difesa e servono Liburdi vicino a canestro: arriva un primo 0-7 fino al 24-19. Nel frattempo anche Fin è fuori causa per una botta al setto nasale. Il secondo quarto comincia con un nuovo allungo rossoblù, fino al 33-23. E' un'illusione, perché dal 35-25 Bologna piazza un 15-1 che rivolta la gara, forte della supremazia sotto canestro, dove Liburdi fa quello che vuole, specie quando Tessitori si fa pescare nel solito terzo fallo ingenuo.
La Fortitudo esce dagli spogliatoi con il gas al massimo e illustra subito i programmi per la ripresa: difesa aggressiva e ricerca di Liburdi vicino a canestro. Dopo il primo break Angelucci fa l'unica scelta possibile mantenendo fissa la zona in difesa. Il parzialone però arriva fino al 32-10 per gli ospiti sul 45-57. Lo Sporting in questa fase fatica ad attaccare e in difesa fa quello che può. Se non riesce a recuperare terreno la squadra rossoblù almeno chiude la falla finché la Fortitudo sbaglia da fuori. Quando Imbrò segna tre triple consecutive (57-70) sembra aprirsi la strada per una cavalcata bolognese. Invece Niccolai e soci non mollano e piazzano un 9-0 che li porta al 66-70. Due viaggi in lunetta senza errori per Liburdi e Imbrò fruttano il 66-74, e quando Stanic perde la palla che porta, poco dopo, al 70-77, sembra davvero finita. Niente da fare: per gli ultimi giri di lancetta Montecatini si trasforma in difesa e pressa con tre piccolissimi in campo. Gli Eagles non riescono a superare la metà campo, e si vola fino al 77-77 a 30" dalla fine. E' Potì a chiudere virtualmente la gara con un tiro piazzato dai 6,75.
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