Il dolore
Qualcosa è cambiato Lo Sporting guarda in alto
La vittoria di Livorno, la quinta nelle ultime sei gare, carica il gruppo Ora Niccolai e compagni confidano nel ritorno del pubblico al Palaterme
MONTECATINI. Qualcosa è cambiato. Se ne sono accorti quasi tutti: i giocatori di Angelucci, le avversarie lasciate indietro nelle ultime giornate, ma anche quelle davanti in classifica, che ora guardano ai rossoblù con un pizzico di timore, pensando agli scontri diretti e ai playoff.
La vittoria di Livorno è la quinta nelle ultime sei gare disputate, la settima nelle ultime nove. E' un ruolino di marcia che fa impressione pensando a quanto offre il calendario a breve: quattro partite in casa. Il derby con il Don Bosco tutto sommato ha riservato grandi soddisfazioni e pochi timori. Montecatini ha seriamente messo le mani sui due punti fin dal primo quarto, chiuso a quota 33. I primi due tempini in attacco sono stati un'alternanza di canestri da fuori, con Cavallaro che sembrava in grado di segnare anche bendato, e da sotto, con gli esterni bravi a servire un Cei perfetto nei movimenti senza palla e infallibile dalla lunetta. Se qualche balbettamento c'è stato, si è trattato di amnesie difensive, perché Livorno ha piazzato all'inizio del secondo periodo un 9-0 in meno di un minuto. Una sbavatura è arrivata anche nell'ultima azione prima dell'intervallo, con un canestro subito sulla sirena.
È stato, probabilmente, un errore utile, perché ha mandato Angelucci negli spogliatoi con l'argomento giusto per caricare la squadra in vista del secondo tempo. Dal 20' le percentuali da fuori sono calate, com'era prevedibile, ma è emersa la solidità di un gruppo che è riuscito a respingere indietro i padroni di casa ogni volta che, con Leonardo Niccolai e soprattutto Modica, provavano a rifarsi sotto. Stanic ha dimostrato di controllare senza tentennamenti le azioni bollenti, mettendo dentro due canestri da fuori in fasi in cui si stentava a trovare la mani giuste, e alla fine, a fianco di un Tessitori roccioso vicino a canestro, è stato Tommei a occuparsi dell'archiviazione.
Tornando all'inizio, di questa metamorfosi rossoblù se ne sono accorti un po' tutti. All'appello non manca che il pubblico montecatinese: sabato con Bologna c'è l'occasione per farsi rivedere, un po’ più numeroso, al Palaterme.
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